Aeroporto e la breve vita dei separatori di corsia

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Avevano installato i separatori di corsi da due giorni. Un atto dovuto e necessario per agevolare lo scorrimento del traffico e non permettere la sosta selvaggia nella zona antistante il terminal arrivi dell’ di Fontanarossa. Dopo due giorni sono stati rimossi da sconosciuti.
A denunciare il tutto è il presidente della Gaetano : “A inizio settimana – spiega – avevamo fatto installare dei separatori di corsie davanti l’Area Arrivi dell’aerostazione per incanalare il traffico delle auto e impedire la sosta selvaggia. Ebbene, a distanza di due giorni dalla loro entrata in funzione ho potuto vedere stamani che i separatori sono stati del tutto divelti. Non escludo – conclude il presidente della – che simili siano favoriti anche dall’assenza di che sorveglino regolarmente lo scalo di Fontanarossa. Colgo l’occasione per sollecitare il dovuto impegno da parte degli enti competenti”.

Da oggi 23 nuovi ausiliari del traffico in aiuto ai vigili urbani

vigili urbani

Erano dei dipendenti comunali che svolgevano mansioni d’ufficio e adesso si troveranno attivamente coinvolti sul campo nella lotta alla sosta selvaggio e nella prevenzione dei pericoli legati all’uscita dei bambini dalle scuole. Oggi infatti il sindaco Raffaele e l’assessore al personale daranno l’incarico a questi 23 funzionari d’affiancare i nelle loro attività di prevenzione. Per far si che tutto questo fosse possibile i neo hanno seguito un corso specifico d’aggiornamento che gli ha permesso d’apprendere le nozioni base del codice stradale e tutte le modalità per combattere gli illeciti. Da sottolineare infine come quest’aggiunta al personale dei non comporta nessun aggravio nei confronti delle già malate casse comunali. Infatti non riceveranno nessun compenso in più mantenendo ufficialmente la stessa qualifica che avevano in precedenza.

E si scoprì che l’altarino era murato da tempo

Vi ricordate la notizia dell’ murato con presunta responsabilità degli della zona? Ecco, un controllo e delle interviste fra la popolazione della zona ha permesso di scoprire che quest’ era da tempo in queste condizioni.
Infatti sia gli abitanti storici della strada, e non sono solo senegalesi ma anche catanesi e studenti fuorisede, hanno dichiarato che da anni l’ era murato a fronte del degrado della zona e del mancato intervento, più volte invece richiesto, di un intervento da parte delle forze dell’ordine.
Ecco cosa dichiara un venditore di piumoni che opera nei paraggi:
“La strada era diventata una discarica già da parecchi anni, e molta gente veniva qui a orinare. Tanto che io non passavo più dall’ da quando ero ragazzo e credo che qualcuno, impietositosi delle condizioni della strada, abbia rimosso la Madonnina e murato una nicchia ormai totalmente dimenticata dai catanesi. Anzi, noi abbiamo chiamato per anni la nettezza urbana e i , ma non ci hanno mia dato retta. Fin quando abbiamo minacciato l’intervento di Striscia la Notizia, e i vigili sono arrivati. Hanno fanno il loro dovere con la nettezza urbana e hanno visto l’. Escludo assolutamente che siano stai i senegalesi”.
Una notizia che aveva colpito sia l’opinione pubblica del luogo sia i media nazionali che avevano proiettato la notizia riportata anche dall’Ansa.

Murato altarino in pieno centro storico

zona della fiera
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La polizia municipale stava svolgendo dei controlli nei confronti di alcuni commercianti abusivi in via Vitali, una stradina attigua alla centrale via Etnea, quando hanno ritrovato un murato.
Un gesto che, oltre che lasciare sorpresi i , ha un grande valore simbolico e ha sollevato numerose discussioni circa l’integrazione e il rispetto sia razziale che culturale.
Il comandante dei ha ipotizzato che i responsabili possano essere dei residenti nella zona. Secondo La Magna infatti i numerosi senegalesi del posto potrebbero essere infastiditi da questo simbolo della religione cristiana.
Ma quest’ipotesi è rifiutata dall’imam di Catania che afferma come la città etnea sia stata sempre al centro di una forte integrazione razziale e culturale. Allo stesso tempo però afferma che non si può escludere che sia stato un atto di un singolo che, in quanto gesto di estremismo, non può avere alcuna valenza simbolica.
In chiusura l’intervento di :”Indipendentemente da chi ha avuto la balzana idea di ricoprire di cemento un simbolo della fede e della tradizione cristiana, è un fatto deplorevole che amareggia profondamente invito tutti a rispettare le nostre tradizioni culturali e religiose. Il nostro impegno per la legalità, serio e sotto gli occhi di tutti, sta trovando resistenze forti e in questo caso siamo davanti a un gesto sacrilego forse operato da chi a quella simbologia non attribuisce alcun significato”.

Operazione contro la contraffazione da parte dei vigili urbani

La più grande operazione degli ultimi anni contro la contraffazione di materiale audiovideo è stata compiuta dai di Catania in un edificio di via Reggio nel popolare quartiere di San Berillo. Sono stati impegnati nell’operazione circa 30 coadiuvati dal comandante La Magna. Nel corso dell’intervento sono stati sequestrati circa 100.000 cd contraffatti. Non sono mancati i momenti di tensione con diversi , che si rifornivano da quel posto per le proprie operazioni illecite, che hanno reagito violentemente nei confronti delle forze dell’ordine. Infatti i vigili sono stati oggetti di un fitto lancio di oggetti di vario tipo da parte degli che non hanno esitato a reagire anche con pugni e morsi.