La provincia si costituisce parte civile in un processo contro l’usura

usura

Una presa di posizione forte e decisa contro un fenomeno radicato nel territorio come quello dell’usura. La decisione della Provincia di Catania di costituirsi parte civile nel processo che vede come imputato il rappresentante di una finanziaria rappresenta questo e molto altro. Nello specifico applicava tassi di interesse simili all’usura a due farmacie catanesi.
“La Provincia è, e sarà sempre, al fianco di tutti i cittadini che hanno il coraggio di denunciare ogni azione diretta a turbare ed alterare il tessuto socio economico della città e della provincia – ha dichiarato il presidente Giuseppe Castiglione –. È per questo che l’avvocatura provinciale si è costituita in giudizio – ha spiegato il presidente –, per sostenere le vittime del reato e per contrastare i fenomeni criminosi del racket e dell’usura, affinché si rafforzino con ogni mezzo i valori di giustizia e di legalità”.

Operazione antidroga fra Catania e l’Emilia Romagna

droga

Era una banda di italiani e sudamericani quella che aveva allestito un traffico di droga legato alla Colombia e che si dipanava fra la provincia di Catania e l’Emilia romagna.
L’operazione delle forze dell’ordine ha permesso di sgominare il traffico e ha coinvolto, oltre ai militari catanesi ed emiliani anche quelli di Bari e Napoli.
Le indagini sono partite dopo il ritrovamento nel 2006 di droga liquida in un pacco con dei gadget sportivi legati a delle squadre brasiliane. Nel loro proseguimento le indagini hanno anche permesso di appurare che la cocaina, come nel corso del primo ritrovamento, era trasportata in forma liquida. Inoltre è stato appurato che le attività illecite del gruppo di fermati si estendeva anche all’usura oltre alla coltivazione di piantagioni di marijuana. Nello specifico è stata scoperta una piantagione a Scordia.

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