Uno dei boss del summit collabora

Ignazio Barbagallo era uno dei partecipanti al summit mafioso che si teneva a Belpasso nei giorni scorsi e che è stato bruscamente interrotto dall’operazione delle forze dell’ordine che ha portato alla cattura di numerosi boss di spicco. Adesso Barbagallo decide di collaborare con la giustizia. Un’inversione di marcia maturata in tempi piuttosto brevi e che potrebbe portare ad interessanti rivelazioni.
La notizia è stata confermata dal suo nuovo avvocato Maria Carmela Barbera che, contattato dallo stesso Barbagallo, ha sostituito il vecchio.
Inoltre cominciano a trapelare particolari sul summit. Sembrerebbero confermate le prime indiscrezioni che volevano l’inconttro finalizzato a fermare l’espansione dei Cursoti. All’interno della riunione sono emerse inoltre posizioni discordanti con chi era portato alla reazione violenta e chi voleva invece una trattativa.

Summit mafioso interrotto a Belpasso

I carabinieri del reparto operativo della provincia di Catania hanno interrotto un vero e proprio summit fra capi mafiosi che si stava tenendo in una villetta nella zona di Belpasso.
Nel corso dell’operazione delle forze dell’ordine sono stati arrestati diversi mafiosi fra cui Santo La Causa ritenuto capo assoluto della malavita catanese e fra i 30 maggiori ricercati italiani. Inoltre su La Causa pendeva anche una condanna all’ergastolo per omicidio ed associazione mafiosa.
Ma non finisce qui la lista dei “catturati”. Infatti fra di essi figura anche Carmelo Puglisi, considerato uno dei maggiori responsabili degli attentati ai cantieri di Andrea Vecchio, e Venerando Cristaldi probabilmente capo della mafia a Picanello.
Probabilmente, come confermato dal procuratore D’Agata, la riunione serviva a studiare una strategia adeguata per fronteggiare l’avanzata della cosca rivale dei Cappello che sta sempre più prendendo piede a Catania.