Capitale del fotovoltaico a Catania

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Un accordo che permetterà a Catania di diventare un settore fondamentale per lo sviluppo del fotovoltaico in tutta la zona mediterranea. L’intesa è stata raggiunta da 3 società di rango internazionale come Sharp, Enel e Stmicroelettronics.I numeri sono importanti: 160 Mw all’anno di produzione energetica e un investimento totale di 320 milioni di euro.
Il tutto sarà possibile per una serie di fattori che caratterizzano la nostra città. In primis la specializzazione di numerosi “colletti bianchi” che operano da tempo a Catania e permetteranno alle 3 società di avere un bacino d’elite. Lo stabilimento sorgerà in un’area già di proprietà dell’St e inoltre gli accordi si aprono anche ad ulteriori sviluppi futuri.

La St aumenta la produzione e pensa al fotovoltaico

Una volta ogni tanto si leggono buone notizie per il mondo del lavoro catanese. La St ha registrato un aumento di produzione nel territorio italiano e nella sede di Catania. Grazie a questi risultati non ricorrerà agli ammortizzatori sociali divenuti tristemente famosi per gli effetti della crisi.
Questo è quanto emerso da un incontro dei dirigenti St con quelli della Cgil che hanno fissato un nuovo appuntamento per i primi di dicembre per monitorare la situazione dello stabilimento catanese. Nel corso dell’incontro è stata anche affrontata la questione del fotovoltaico.
Infatti negli scorsi mesi era stata paventata la proposta di una società costituita da St, Enel e Sharp per la costruzione di impianti fotovoltaici in Sicilia. Una soluzione che, se applicata, potrebbe risolvere numerosi problemi di risorse energetiche, umane e ambientali. Ma non sono state fornite risposte certe dall’St anche se il progetto non è stato accantonato e va avanti.

Nella zona industriale ci sono anche i polli sultani

Si trovava nella zona industriale vicino all’ STMicroelectronics. A fare cosa? Non si sa. Un pollo sultano stazionava di fronte l’industria quando il personale è riuscito a catturarlo e a consegnarlo agli enti preposti alla salvaguardia di questa specie che, fino a poco tempo fa, rischiava di scomparire dagli ambienti catanesi. Il pollo sultano infatti è stato protagonista di una reintroduzione nella Riserva naturale Oasi del Simeto orchestrata dalla Provincia regionale di Catania. I risultati dell’azione sono stati ottimi con il volatile che si è riprodotto aumentando in modo esponenziale il numero degli esemplari nella zona. Il rischio di scomparsa era dovuto alla particolare indole docile dell’animale, cosa che ha permesso la cattura da parte del personale, che ne ha spesso facilitato la caccia.