Controlli e sequestri in piazza Carlo Alberto

Una mega operazione che ha coinvolto 100 vigili urbani con l’appoggio di polizia e guardia di finanza. Sono stati sequestrati più di 250.000 paia di occhiali dannosi alla vista e altro materiale contraffatto. Inoltre è stato possibile bloccare l’accesso alla fiera dei numerosi irregolari che con i loro banchi rendono difficile il cammino all’interno di piazza Carlo Alberto. L’operazione è stata resa possibile grazie a dei controlli effettuati dai vigili urbani dalle 5 del mattino nei confronti degli esercenti e che hanno scoraggiato tutti gli irregolari.
Fra di essi sono stati anche bloccati i cinesi che hanno comprato in nero i posti assegnati regolarmente ai commercianti catanesi. In questo modo è stato anche possibile rispettare le distanze di sicurezza stabilite per contratto. Resta da vedere per quanto tempo potrà essere rispettata la norma che rende la fiera catanese un posto più vivibile.

Carabinieri sequestrano 11kg di marijuana

I carabinieri di Catania hanno compiuto un’ operazione contro la droga che ha portato al sequestro complessivo di 11kg di marijuana. L’operazione è stata compiuta nel rione di Picanello e nella città di Misterbianco. Nell’operazione è stato arrestato Raffaele Nolfo, di 37 anni, mentre il complice è scappato a bordo di una Nissan Micran tentando di investire i carabinieri che gli imponevano l’alt.
Nel corso dei vari controlli è stato ritrovato un revolver con i numeri di matricola cancellati e su cui i reparti scientifici e balistici stanno effettuando gli adeguati controlli.
Il fermato è stato condotto nel carcere di piazza Lanza.

Discarica in ex stabilimento a Misterbianco

Circa 250.000 metri quadrati e 65 grossi capannoni nel comune di Misterbianco erano adibiti a discarica a cielo aperto. La quantità di materiale, di cui la maggior parte pericolo per la salute pubblica, ammontava a 130 tonnellate.
Questo il risultato delle indagini compiute dalla Guardia di finanza e che hanno portato alla scoperta di questa discarica nell’ex complesso della Proter srl dei f.lli Costanzo.
Nella discarica vi erano diverse tonnellate di eternit, fusti di oli esausti, catrame, materiale di risulta edilizia con pericolose polveri di vetro e di marmo. Un ritrovamento particolarmente importante perchè consente di chiudere questa discarica vicina al centro abitato. Infatti i 10 km di distanza dal centro del comune avrebbero permesso alle polveri sottili di marmo e vetro con gli atmosferici di diffondersi nell’aria.
Le indagini sono state compiute con appostamenti e gli interventi sul posto sono stati compiuti con il supporto di un professore dell’Università di Catania. Inoltre la zona, oltre ai sigilli per limitarne l’accesso, è stata posta in sicurezza con diversi interventi per rendere il materiale meno pericolo e soggetto all’intervento degli agenti atmosferici.
Nel registro degli indagati sono stati iscritti i tre curatori fallimentari dell’ex stabilimento dei fratelli Costanzo

Librino, diversi controlli in via Grimaldi

I carabinieri di Fontanarossa hanno effettuato diversi controlli nella zona di via Grimaldi al fine di accertare presunte irregolarità nella zona. I controlli hanno fatto emergere in effetti diversi reati. E’ stata posta sotto sequestro la sede di un patronato che era attaccato abusivamente alla rete elettrica. Medesimo reato contestato a tre abitazioni della zona. Il patronato inoltre non era autorizzato a svolgere le proprie funzioni.
Mancata autorizzazione anche per una stalla costruita a ridosso di una zona residenziale e posta anch’essa sotto sequestro.
Denuncia anche per il gestore di una sala giochi che era in possesso di video poker non a norma con le regole ministeriali in materia di gioco d’azzardo. Infatti le macchine, ubicate in una saletta probabilmente frequentata da clienti abitudinari, permettevano un numero infinito di giocate con somme non stabilite.
Inoltre sempre nella stessa via è stata scoperta una discarica abusiva con numerose carcasse di elettrodomestici. Sequestrate inoltre autovetture senza assicurazione e abbandonate nei parcheggi residenziali.

Discarica all’interno dell’Oasi del Simeto

L’hanno scoperta il gruppo navale della Guardia di finanza. Una discarica abusiva all’interno dell’Oasi del Simeto. Più di 50.000 metri quadrati infestati da rifiuti pericolosi come eternit, parti di veicoli vari e amianto. Oltre a quest’incuria erano nascosti alla vista un pozzo e una vasca per la raccolta delle acque piovane che potevano causare danni ai visitatori.
Per tutti questi motivi l’area, che è gestita dalla Provincia mentre è di proprietà del Comune, è stata sequestrata per volere del Gip.

Sequestrati i proventi del traffico della droga

Avevano costruito un “ponte di droga” che collegava la sicilia centro-orientale all’Olanda e al Belgio. Le forze dell’ordine nell’ambito dell’operazione “Tulipano 2″ hanno arrestato diversi mafiosi di Catania e Agrigento. Sono stati confiscati beni mobili e immobili per un valore superiore al milione di euro. Nelle mani dello Stato sono finite infatti diverse auto di lusso. I terreni e le abitazioni invece sono quasi tutte nel territorio agrigentino. Inoltre le indagini hanno permesso di ricostruire il patrimonio e i movimenti finanziari dei gruppi familiari interessati. L’inchiesta sta proseguendo e si sta scavando nei conti degli arrestati.

Fiamme gialle sequestrano 400mila euro e scattano denuncie per truffe allo Stato

Tredici denuncier per truffa e falso ideologico, altre 11 per favoreggiamento e 400 mila euro sequestrati. Questi sono i numeri dell’attività di controllo condotta dalla guardia di finanza di CAtania in un’azienda specializzata nella produzione di vernici e smalti ecologici.
Il Gip di Catania, dopo aver disposto il sequestro, ha anche ordinato la revoca da ogni procedura per l’ottenimento di agevolazioni, finanziamenti e contributi ministeriali.
Le indagini sono scattate perchè l’azienda avrebbe ottenuto un finanziamento di 400 mila euro con fatture per operazioni inesistenti.
Oltre alle persone direttamente coinvolte nei fatti sono state denunciate 11 persone per aver dato false informazioni.

Confiscati beni di provenienza mafiosa ad un imprenditore

Aveva beni per un totale di 14 milioni di euro e sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza. Gaetano Buscema infatti nel corso di alcune indagini è stato ritenuto un prestanome del clan Laudani che opera a Catania.
Sono state sequestrate: alcune società ( cemento, costruzioni edili, agricola, allevamento cavalli) e 92 immobili di vario tipo. Finiti nelle mani della Guardia di finanza anche diversi mezzi di trasporto che Buscema, originario di Ragusa ma residente a Tremestieri, usava.
A far scattare le indagini alcune deposizioni di collaboratori di giustizia che lo indicavano come prestanome dei Laudani. Un’attenta anlaisi del patrimonio e dell’entità dei redditi ha fatto scattare il dubbio agli inquirenti che hanno accertato le irregolarità di Laudani. I beni confiscati verranno riutilizzati dallo Stato per attività sociali o di contrasto alla criminalità organizzata.