Arrestato boss dei “Carateddi” durante un summit

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Sebastiano Lo Giudice di 33 anni sarebbe stato il boss dei Carateddi ed è stato arrestato in una stalla del quartiere san Cristoforo che, soprattutto negli ultimi tempi, è balzato agli onori o disonori della cronaca nera.
Una cattura importante che punta a minare dal vertice uno dei clan emergenti del panorama catanese.
Nell’operazione non è stato catturato solo Lo Giudice ma sono finiti in manette cinque suoi fiancheggiatori. Erano presenti nella stalla dove probabilmente si stava tenendo un summit. Sono stati accusati di favoreggiamento aggravato e della ricettazione di una pistola calibro 9 con il colpo in canna trovata tra la paglia.
Il fermato era sfuggito all’operazione Revenge che aveva portato alla cattura di diversi membri del clan Cappello.
Soddisfazione anche dal mondo istituzionale con le dichiarazioni del presidente della provincia catanese Giuseppe Castiglione: «Il succedersi degli arresti di esponenti di spicco della criminalità organizzata – ha dichiarato Castiglione – conferma che lo straordinario impegno delle forze dell’ordine sta producendo una stagione di risultati importanti per l’affermazione della legalità e dell’autorità dello Stato nel territorio. Alle forze dell’ordine e all’autorità giudiziaria il mio ringraziamento e il mio plauso».

Ex pastificio in fiamme a San Cristoforo

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L’ex pastificio Acquaviva di San Cristoforo alle 7,30 di questa mattina è stato colpito da un incendio che ha fatto correre pericoli non indifferenti a 15 famiglie della zona che hanno dovuto sgomberare in fretta e furia le proprie abitazioni.

Sono subito intervenute nella struttura le forze dell’ordine. Polizia e vigili del fuoco hanno prestato i primi interventi d’emergenza per placare le fiamme e mettere in sicurezza gli immobili. Sono stati inoltre portati in salvo due cavalli ospitati nelle stalle vicine.

Gli interventi sono continuati per tutta la mattinata ad opera dei vigili del fuoco del distaccamento di Paternò

Armi a san Cristoforo

Un fucile con le canne mozzate, tre pistole semiautomatiche di grosso calibro, due rivoltelle e numerose munizioni. Questo il quantitativo di armi ritrovate in un borsone nel quartiere di san Cristoforo.
Ovviamente sono subito partite le indagine per accertare i proprietari delle armi e sono in corso anche indagini balistiche sulle armi.
E nelle stesse ore sempre a san Cristoforo sono state fermate due persone a bordo di una Bmw dove, dopo un lungo inseguimento, è stato fermato Salvatore De Luca di 41 anni. Dalla vettura sono state lanciate due pistole semiautomatiche di grosso calibro, cariche e con il colpo in canna. All’interno dell’auto stava anche un complice che è riuscito a fuggire.
L’affiliazione al clan dei Cursoti induce gli investigatori a collegare i fermati al delitto avvenuto nei giorni scorsi in via Caronda.