Forestali senza stipendio chiedono incontro con Lombardo

guardie-forestali

Da diversi mesi migliaia di dipendenti non percepiscono lo . E si alza il grido di per far valere i propri diritti. A rendere pubblico questo disagio sono le varie associazioni sindacali in una nota:
“Oltre 2.500 lavoratori attendono il pagamento delle spettanze del mese di dicembre nonostante oltre 20 giorni fa, a seguito di un incontro in prefettura a , il responsabile provinciale dell’azienda forestale aveva garantito la soluzione del caso entro una decina di giorni”.
Nello specifico le segreterie di Flai, Fai e Uila vorrebbero una risoluzione immediata del problema con “un incontro urgente nella sede decentrata della presidenza della di con il presidente e l’assessore all’ per capire quali sono le ragioni di tale inaccettabile ritardo e sollecitarli affinchè si adoperino per risolvere l’incresciosa situazione”.

Ennesimo intervento di Bianco sulla villa Bellini

FontanaVillaBellini

Un Enzo che sembra aver preso a cuore la situazione del principale polmone verde della città che, a causa del , è chiuso da tempo.
Oggi ha convocato una conferenza stampa alla quale hanno partecipato anche i consiglieri comunali del e in cui non le ha mandate a dire.
“Occorre fare luce- ha dichiarato l’ex ministro degli interni- sulle responsabilità del mancato completamento dei lavori di riqualificazione e sul perché la oggi sia in gran parte negata ai catanesi, ma chiediamo anche al sindaco di convocare a Palazzo degli Elefanti il presidente della , l’assessore regionale ai Beni culturali e tutte le autorità competenti e di istituire un tavolo per reperire le risorse necessarie a completare al più presto i lavori, in modo da riconsegnare il giardino storico alla città. Non è accettabile che dopo diversi anni di chiusura per interventi di riqualificazione, la Villa sia fruibile soltanto in minima parte e tutto sia fermo”.
“Siamo solidali ai comitati e alle associazioni che si battono per la Villa, la cui vicenda è diventata un esempio di cattive prassi amministrative – dice -. Anni fa, il Patto territoriale Sud era stato indicato dall’Unione europea come una buona prassi a livello comunitario. Oggi invece l’Unione potrebbe voler restituiti i 12 milioni di euro impiegati per il incompleto della Villa, poiché non sarebbero state rispettate le procedure di gara europea imposte dall’utilizzo di fondi comunitari. Ma noi, prima di ogni cosa, vogliamo salvare la . Tenerla in questo stato, tutta recintata con l’impossibilità di passeggiare nel piazzale e nelle collinette, è inaccettabile e gli atti di vandalismo non fanno che peggiorare la situazione”.
Un completamento che richiede altri 3 milioni di euro che chiede al sindaco di procurare appellandosi alle principali cariche regionali.

Ato Simeto Ambiente, 1milione dalla Regione

7709_rifiuti1

La anticipa 1milione di euro all’Ato per la raccolta dei rifiuti nei 18 comuni interessati. Il provvedimento è arrivato dopo il commissariamento dello stesso. Adesso ai vertici dell’ente vi sono 3 dirigenti regionali e il vice prefetto di Angelo Sinesio.
Il tutto è stato siglato dall’assessore regionale Russo che ha incontrato con il vice prefetto Sinesio anche una rappresentanza dei lavoratori per ridefinire i termini di pagamento.
“Fino a questo momento- ha dichiarato Russo- la ha anticipato per i 27 Ato siciliani oltre 300 milioni di euro dei quali 39 sono andati a ”. ”E’ uno sforzo imponente – ha continuato- che grava sul bilancio della . Ma ha un carattere provvisorio e straordinario che puo’ essere virtuoso solo se viene ricondotto a un progetto complessivo di r iforma del sistema”.

Fiumefreddo non si dimette

fiumefreddo

Antonio in questi giorni è al centro di numerose polemiche con il Consiglio comunale che ha invitato il direttore del a rassegnare le dimissioni. Ma continua la sua “battaglia” legando tutte le polemiche alla voglia di continuare con degli sprechi e dei privilegi che da tempo continuano a .
“La violenza con cui i rappresentanti della casta politico-sindacale chiedono le mie dimissioni e’ proporzionata al bisogno che hanno di mantenere i loro privilegi a spese dei cittadini. – continua la nota – Difendono interessi che nessuno prima mai aveva osato mettere in discussione. Poiche’ ho sempre agito nell’interesse del Teatro e per renderlo piu’ trasparente ed importante non vedo perche’ mai dovrei dimettermi se viene il mal di pancia a quanti ho appunto combattuto con tenacia. Alla , e segnatamente al mio amico Presidente della – osserva – spetta la scelta: mi si consenta di portare a compimento l’opera di pulizia e di apertura del Teatro a tutti o mi si rimuova d’autorita’. In quest’ultimo caso sara’ chiaro a tutti – conclude -che non si vuole il cambiamento e l’avra’ vinta la solita cricca di fannulloni impenitenti che considera le Istituzioni come fosse casa propria”.