Lavavetri, 5 fermati in via Vincenzo Giuffrida

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La polizia ha compiuto un’operazione per fermare diversi lavavetri di via Vincenzo Giuffrida.
Il tutto è stato deciso dopo le diverse segnalazioni di automobilisti stressati per il continuo avvicendarsi dei lavavetri che pretendevano una mancia dopo la propria prestazione. Oltre a questo “lavoro” il danno era dato dal caos che, non mollando la presa sugli automobilisti, causavano nel traffico rallentandolo notevolmente.
Quattro volanti dalla polizia hanno tentato di bloccare 10 lavavetri che si sono dati alla fuga. Alla fine sono stati fermati 5 uomini del Bangladesh e senza permesso di soggiorno.
Sono stati tutti accusati del reato di clandestinità ed è stato emesso il decreto di espulsione da parte del prefetto.

Ex pastificio in fiamme a San Cristoforo

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L’ex pastificio Acquaviva di San Cristoforo alle 7,30 di questa mattina è stato colpito da un incendio che ha fatto correre pericoli non indifferenti a 15 famiglie della zona che hanno dovuto sgomberare in fretta e furia le proprie abitazioni.

Sono subito intervenute nella struttura le forze dell’ordine. Polizia e vigili del fuoco hanno prestato i primi interventi d’emergenza per placare le fiamme e mettere in sicurezza gli immobili. Sono stati inoltre portati in salvo due cavalli ospitati nelle stalle vicine.

Gli interventi sono continuati per tutta la mattinata ad opera dei vigili del fuoco del distaccamento di Paternò

Prostituzione, controlli tra corso Sicilia e il Faro Biscari

Il problema della prostituzione è un fenomeno che da tempo attanaglia Catania. Le zone più colpite negli ultimi tempi sono quelli del viale Africa e del faro Biscari. Soprattutto in quest’ultimo luogo la prostituzione sta aumentando. Negli scorsi giorni, nella notte fra il 2 e il 3 luglio, sono state fermate diverse cittadine straniere e accompagnate in questura nel corso di un’operazione disposta dal questore per fronteggiare la prostituzione. Sono stati poi effettuati i controlli sui permessi di soggiorno. Per alcune di loro è stato effettuato l’accompagnamento coattivo ai centri di permanenza, per altre l’intimazione ad allontanarsi dal territorio nazionale e per altre fogli di via obbligatori.

Omicidio di un pastore a Motta Sant’Anastasia avvolto dal mistero

Hanno ritrovato il corpo in una campagna a Motta Sant’Anastasia con diverse ferite d’arma da taglio. La vittima è Filippo Gimillaro di 58 anni, un pastore che lavorava nella zona.
Le indagini, ancora lontane dal trovare una soluzione al caso, sono indirizzate nel trovare il responsable nell’ambiente lavorativo della vittima. L’inchiesta, affidata alla Procura della Repubblica di Catania, prosegue alla ricerca dei responsabili.

Denunciati bulli di alcune scuole del centro

Intimidivano e aggredivano i ragazzi che frequentavano le scuole Carducci e Dante Alighieri. Si aggiravano in quella zona i 5 ragazzi fermati dalla polizia dopo le denunce di alcuni genitori.
Oltre alle parole passavano anche ai fatti. Avevano anche aggredito un padre che provava a difendere suo figlio dall’aggressione dei ragazzi a parco Falcone. Inoltre compivano furti di vario genere ai coetani.
Una volta fermati i ragazzi hanno parzialmente confessato accusandosi a vicenda e non è escluso che l’inchiesta, con ulteriori denunce, si allarghi.

Rissa alla pescheria sedata da due colpi di pistola in aria

La pescheria di Catania

Sono dovute intervenire le forze dell’ordine per sedare una megarissa avvenuta nel famoso mercato della pescheria. Le cause del parapiglia sono incerte ma la colluttazione ha coinvolto venti persone e soltanto due colpi di pistola esplosi in aria sono riusciti a sedare gli animi dei coinvolti. Nell’intervento i vigili urbani sono rimasti lievemente feriti e curati in ospedale.

Sono intervenute anche delle volanti della polizia che hanno fermato cinque commercianti della zona con l’accusa di lesioni a pubblico ufficiale.

Chiedeva l’elemosina, arrestati i genitori

Nella giornata di ieri due genitori romeni sono stati arrestati dalle forze dell’ordine con l’accusa di abbandono di minore.
Le volanti della polizia del commissariato San Cristoforo stazionavano in pieno centro storico quando hanno visto il bambino di 10 anni chiedere l’elemosina in precarie condizioni igieniche e in stato d’abbandono.
Il piccolo era già noto alle forze dell’ordine per i piccoli tentativi di furto compiuti in precedenza. I poliziotti, dopo aver interpellato il tribunale dei minori, hanno affidato il ragazzo ad una comunità d’accoglienza. Un altro caso di degrado sociale in una zona come quella del centro storico croce e delizia per molti catanesi.