Pescheria, quale futuro dopo i controlli Ue?

La notizia è scoppiata nei giorni scorsi provocando un terremoto nello storico mercato che nasce e cresce ai piedi del Duomo. La pescheria non è a norma. E non è che i cittadini catanesi non lo sapessero, anzi. La conservazione dei prodotti e le norme igienico-sanitarie all’interno dello storico mercato catanese non erano rispettate e l’Unione europea ha ordinato dei controlli. A far scoppiare lo scandalo un turista tedesco che, armato di videocamera, ha registrato tutte le attività illegali. Un mercato animato non solo da autorizzati ma soprattutto da abusivi che, com’è normale, vengono colpiti dai controlli per la loro attività non a norma. Il sindaco Stancanelli ha fatto chiudere il mercato ed ha istituito una commissione di tecnici per salvaguardare i mercati storici della città che, oltre alla Pescheria, in pieno centro può contare sulla Fiera di Piazza Carlo Alberto.
Anche per quest’ultimo mercato verranno predisposti controlli per rispettare le norme igieniche e prevenire il fenomeno dell’abusivismo frequente anche alla fiera.
I commercianti protestano dichiarandosi pronti a collaborare con il Comune per l’adeguamento alle norme ma lamentando un eccessivo costo degli interventi chiedendo un aiuto alle autorità,

Rissa alla pescheria sedata da due colpi di pistola in aria

La pescheria di Catania

Sono dovute intervenire le forze dell’ordine per sedare una megarissa avvenuta nel famoso mercato della pescheria. Le cause del parapiglia sono incerte ma la colluttazione ha coinvolto venti persone e soltanto due colpi di pistola esplosi in aria sono riusciti a sedare gli animi dei coinvolti. Nell’intervento i vigili urbani sono rimasti lievemente feriti e curati in ospedale.

Sono intervenute anche delle volanti della polizia che hanno fermato cinque commercianti della zona con l’accusa di lesioni a pubblico ufficiale.