Castiglione affronta il piano-case

giuseppe_castiglione

“Il Pdl e’ soddisfatto per l’esito della propria battaglia in Aula sul Piano Casa in discussione all’Ars. Il testo della legge e’ stato liberato – grazie all’iniziativa dei gruppi parlamentari Pdl e Udc che hanno abbandonato Sala d’Ercole – dalle scandalose norme di stretta competenza urbanistica che introducevano elementi di sanatoria e di delocalizzazione nei confronti di tutte le iniziative abusiviste le quali, deturpando irrimediabilmente il territorio, hanno gia’ segnato momenti torbidi della storia siciliana, con protagonisti gli speculatori mafiosi e i loro interessi criminali”. Ecco quanto affermato dal coordinatore regionale del Pdl Giuseppe Castiglione sul travagliato Piano casa siciliano. “Cosi’ affrancato, il testo non e’ entusiasmante – ha continuato Castiglione- ma si avvicina un po’ di piu’ alle finalita’ prefissate; rimangono forti riserve come quelle riguardanti l’articolo 10 che prevede la realizzazione indiscriminata e selvaggia, senza regole e tutele, di parcheggi, senza alcun riguardo alla conseguenze di dissesto idrogeologico. Come se le vicende dei Nebrodi e del Messinese non avessero insegnato nulla. Quindi, nessun trionfalismo e’ giustificato da parte di Gruppo Sicilia e del suo alleato, il Pd. Proprio perche’ ci sentiamo la coscienza a posto, vorremmo sentire le opinioni degli ambientalisti, specialmente sull’articolo 10 del ddl e sugli emendamenti-scandalo, che il governo, grazie a noi, ha ritirato”.

Dubbi sull’abbattimento del ponte del tondo Gioeni

foto nuccio

Gli interventi per abbattere il ponte del tondo Gioeni stanno stravolgendo un pò il volto cittadino causando problemi al traffico. A sollevare però dei dubbi sulla necessità di questi interventi è il capogruppo o del Pdl a Palazzo degli Elefanti, Nuccio Condorelli: “Attendere il completamento degli interventi in corso e monitorare i flussi di traffico.
Se il risultato sarà già ottimale, chiedere all’impresa di consolidare il ponte e ampliare, semmai, il sottopassaggio”. Secondo Condorelli “il previsto sistema rotatorio che dovrebbe sorgere al posto del ponte, oltre a creare seri problemi di viabilità durante i lavori, potrebbe creare rallentamenti e ingorghi. I flussi di traffico, infatti, che per ora sono indipendenti, confluiranno tutti attorno alla rotatoria. Mi chiedo: sono stati fatti degli studi in tal senso? Anche a Nesima c’era un ponte e ora sorge una rotatoria, ma la viabilità è peggiorata, poiché vi sono troppe intersezioni di flussi viari. Prima che sia troppo tardi ritengo sia utile, se non indispensabile, verificare i pro e i contro. Non sempre, infatti, una rotatoria rappresenta la soluzione ai problemi viari. Per fluidificare il traffico veicolare la tendenza è invece quella di evitare le intersezioni realizzando dei sottopassi, come si sta facendo in viale Fleming, e dei sovrappassi. E’ auspicabile, infine, l’avvio di un piano strategico per incentivare l’uso del mezzo pubblico utilizzando i parcheggi scambiatori già realizzati, a cominciare dall’area “Due Obelischi”.