Arresti contro la droga ma non ci sono posti nel carcere

“Per permettere la detenzione in prossimita’ di Catania e consentire cosi’ ai gip di effettuare gli interrogatori di garanzia degli arrestati abbiamo dovuto suddividerli tra le carceri di Siracusa, Augusta, Ragusa, Enna e Caltanissetta”.
Con queste parole Vincenzo D’Agata lancia l’allarme dopo quello che è accaduto in seguito ad una larga operazione antidroga che ha portato alla cattura di circa 50 persone che, però, le carceri catanesi non hanno potuto accogliere in pieno.

Operazione antidroga fra Catania e l’Emilia Romagna

droga

Era una banda di italiani e sudamericani quella che aveva allestito un traffico di droga legato alla Colombia e che si dipanava fra la provincia di Catania e l’Emilia romagna.
L’operazione delle forze dell’ordine ha permesso di sgominare il traffico e ha coinvolto, oltre ai militari catanesi ed emiliani anche quelli di Bari e Napoli.
Le indagini sono partite dopo il ritrovamento nel 2006 di droga liquida in un pacco con dei gadget sportivi legati a delle squadre brasiliane. Nel loro proseguimento le indagini hanno anche permesso di appurare che la cocaina, come nel corso del primo ritrovamento, era trasportata in forma liquida. Inoltre è stato appurato che le attività illecite del gruppo di fermati si estendeva anche all’usura oltre alla coltivazione di piantagioni di marijuana. Nello specifico è stata scoperta una piantagione a Scordia.

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