Forestali senza stipendio chiedono incontro con Lombardo

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Da diversi mesi migliaia di dipendenti forestali non percepiscono lo stipendio. E si alza il grido di protesta per far valere i propri diritti. A rendere pubblico questo disagio sono le varie associazioni sindacali in una nota:
“Oltre 2.500 lavoratori forestali attendono il pagamento delle spettanze del mese di dicembre nonostante oltre 20 giorni fa, a seguito di un incontro in prefettura a Catania, il responsabile provinciale dell’azienda forestale aveva garantito la soluzione del caso entro una decina di giorni”.
Nello specifico le segreterie di Flai, Fai e Uila vorrebbero una risoluzione immediata del problema con “un incontro urgente nella sede decentrata della presidenza della Regione di Catania con il presidente e l’assessore all’Agricoltura per capire quali sono le ragioni di tale inaccettabile ritardo e sollecitarli affinchè si adoperino per risolvere l’incresciosa situazione”.

Stancanelli interviene sul fotovoltaico Stm–Numonyx

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Stancanelli partecipando alla riunione tenuta a Roma sulla situazione occupazionale della Numonyx di Catania ha espresso la propria opinione in merito.
“Sosteniamo- ha dichiarato Stancanelli- con convinzione l’operato delle organizzazioni sindacali affinchè non si metta in discussione iI posto di lavoro dei 402 dipendenti della Numonyx di Catania perché le rimodulazioni aziendali non possono gravare sui lavoratori che peraltro hanno ormai hanno specifica professionalità in materia di alta tecnologia”.
“Spero che le affermazioni di stamani del vicepresidente esecutivo di Stm Carmelo Papa secondo cui non ci sono problemi per i 400 progettisti assorbiti dalla società americana, si tramutino presto in fatti concreti. Noi continueremo a vigilare su questo aspetto e comunque queste affermazioni sono da cogliere come un segnale positivo perché -sottolinea il sindaco- significa che l’azienda ai suoi vertici ha chiaro il problema e sono certo che insieme alle istituzioni e alle organizzazioni sindacali troverà le soluzioni più adeguate per coniugare le nuove prospettive di sviluppo dei rami aziendali con la salvaguardia dei livelli occupazionali”.

Experia, i ragazzi in Sovrintendenza

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Dopo la chiusura degli scorsi giorni del Cpo Experia che ha provocato numerose polemiche in città i ragazzi andranno in Sovrintendenza per chiedere i motivi dello sfratto. Lo sgombero è avvenuto il 30 ottobre scorso e da quel giorno non si è calmata l’onda lunga della protesta che fermenta soprattutto fra i giovani. I ragazzi adesso chiedono all’architetto Gesualdo Campo, che rappresenta la Sovrintendenza, di poter visionare gli incartamenti per poter comprendere il futuro uso del locale.
“Cosa nasconde la Regione Siciliana per mano del suo Soprindentende? Quale uso, quale destinazione – si chiedono – avrà il quartiere Antico Corso? E infine quali interessi economici e privati vogliono garantire in futuro?. Questa mattina – concludono – abbiamo fatto richiesta ufficiale di avere copia di questi incartamenti precisando che non siamo disponibili ad attendere a lungo i loro processi burocratici”

La St aumenta la produzione e pensa al fotovoltaico

Una volta ogni tanto si leggono buone notizie per il mondo del lavoro catanese. La St ha registrato un aumento di produzione nel territorio italiano e nella sede di Catania. Grazie a questi risultati non ricorrerà agli ammortizzatori sociali divenuti tristemente famosi per gli effetti della crisi.
Questo è quanto emerso da un incontro dei dirigenti St con quelli della Cgil che hanno fissato un nuovo appuntamento per i primi di dicembre per monitorare la situazione dello stabilimento catanese. Nel corso dell’incontro è stata anche affrontata la questione del fotovoltaico.
Infatti negli scorsi mesi era stata paventata la proposta di una società costituita da St, Enel e Sharp per la costruzione di impianti fotovoltaici in Sicilia. Una soluzione che, se applicata, potrebbe risolvere numerosi problemi di risorse energetiche, umane e ambientali. Ma non sono state fornite risposte certe dall’St anche se il progetto non è stato accantonato e va avanti.

News: occupato Provveditorato di Catania in via Coviello 15

Attenzione la fonte non è certa ma sembra che sia stato occupato da studenti e lavoratori precari il provveditorato agli studi di via Coviello 15. In attesa di nuove informazioni e notizie ci limitiamo a fornire la voce non confermata che ci è giunta