Omicidio Raciti, chiesti 15 anni per Speziale

ansa_10867321_39550

“E’ normale che l’ chieda la condanna, comunque sono convinto della mia innocenza e la ribadirò anche con una condanna sulle spalle. Adesso sta al giudice decidere e, anche se dovesse andar male, sono tranquillo”. Con queste parole Antonino ha reagito alla richiesta dei pubblici ministeri sull’omicidio di Filippo Raciti in quel 2 febbraio balzato agli onori della cronaca per la guerriglia catanese.
Adesso toccherà alla controbattere alle richieste dell’ così come preannuncia uno degli avvocati di Giuseppe : “Non è emerso nulla di nuovo rispetto alla fase dell’indagine. Ci potevano pensare prima a dire omicidio preterintenzionale. Ovviamente non condivido nulla. Domani diremo il perché”

Sanità mentale di Santapaola, è scontro tra periti

Mentre per i del Tribunale di Catania soffre di malattie mentali per quelli dell’ospedale psichiatrico emiliano in cui è rinchiuso la situazione non è così critica.
Si tratta di Antonino , il fratello del capocosca Benedetto e che è attualmente imputato a Catania per omicidio. Processo che, per la forma di schizofrenia di cui è affetto, è stato spostato all’aprile del 2010.
Inoltre l’avvocato è stato considerato dal tribunale il curatore di . Lo stesso avvocato penalista ha richiesto che al suo assistito siano concessi gli arresti domiciliari per la sua condizione mentale.