Tentato omicidio a Belpasso fermato il colpevole

manette

Una fucilata sparata da Tommaso Pellegrini, 37 anni, contro Lucio Fallica di 22 anni. Il ferito è stato portato al pronto soccorso di Paternò e ha fornito ai carabinieri una versione distolta dell’accaduto che non ha convinto gli inquirenti. Infatti Fallica, che è pregiudicato, ha portato i carabinieri verso una strada non corretta. Le forze dell’ordine con il magistrato addetto alle hanno approfondito il caso fino ad arrivare a Pellegrini. Guai adesso sia per Pellegrini che per Fallica. Il primo per l’aggressione e il secondo per aver fornito una versione errata dell’accaduto agli inquirenti.

Padrone di una concessionaria freddato in auto

Antonio Strano, 41 anni, è stato ucciso mentre stava entrando la sua macchina nel garage dell’abitazione di dove risiedeva. Infatti sono stati esplosi ben 10 colpi di pistola nei confronti del malcapitato in via Cristoforo Colombo.
Proprio le modalità dell’ portano gli inquirenti a sospettare la pista mafiosa probabilmente legata a qualche sgarbo fatto dall’imprenditore nell’ambito dell’attività lavorativa. Resta però da dire che le sono ancora nella fase preliminare e i di Paternò stanno sentendo i familiari e gli amici vicini alla vittima.
L’analisi della scena del delitto inoltre fa sospettare come Strano abbia provato a fuggire dalla macchina dal lato del passeggero ma è stato raggiunto dalla carica dei colpi. Le ferite non hanno permesso alla vittima di sopravvivere giungendo ormai deceduto all’ospedale Santissimo Salvatore di Paternò.

Caso morte neonati, iscritti nel registro degli indagati alcuni medici ed infermieri

Sono stati iscritti nel registro degli indagati alcuni medici ed infermieri dell’ospedale Santo Bambino di Catania nell’ambito dell’inchiesta inerente le morti di degli scorsi giorni. I fatti sono avvenuti il 29 settembre scorso e la magistratura ha precisato che questo è un atto dovuto per svolgere le autopsie. Inoltre il Lucio Setola ha disposto il sequestro delle cartelle e i carabinieri hanno predisposto controlli nella struttura ospedaliera.
Per la dei due piccoli che si sarebbero dovuti chiamare Francesca e Michela è stata avviata anche un’inchiesta all’interno della stessa azienda ospedaliera del Vittorio Emanuele.

Discarica in ex stabilimento a Misterbianco

Circa 250.000 metri quadrati e 65 grossi capannoni nel comune di Misterbianco erano adibiti a a cielo aperto. La quantità di materiale, di cui la maggior parte pericolo per la salute pubblica, ammontava a 130 tonnellate.
Questo il risultato delle compiute dalla e che hanno portato alla scoperta di questa nell’ex complesso della Proter srl dei f.lli Costanzo.
Nella vi erano diverse tonnellate di eternit, fusti di oli esausti, catrame, materiale di risulta edilizia con pericolose polveri di vetro e di marmo. Un ritrovamento particolarmente importante perchè consente di chiudere questa vicina al centro abitato. Infatti i 10 km di distanza dal centro del comune avrebbero permesso alle polveri sottili di marmo e vetro con gli atmosferici di diffondersi nell’aria.
Le sono state compiute con appostamenti e gli interventi sul posto sono stati compiuti con il supporto di un professore dell’Università di Catania. Inoltre la zona, oltre ai sigilli per limitarne l’accesso, è stata posta in sicurezza con diversi interventi per rendere il materiale meno pericolo e soggetto all’intervento degli agenti atmosferici.
Nel registro degli indagati sono stati iscritti i tre curatori fallimentari dell’ex stabilimento dei fratelli Costanzo

Operato alla schiena e muore, dopo la denuncia parte l’inchiesta

Era caduto e per questo era stato ricoverato per dei problemi alla schiena. Il primo ricovero era avvenuto a Gravina di Caltagirone e subito dopo era stato trasportato al di Catania dove era avvenuto l’intervento. Ma, secondo quanto affermato dai medici, un infarto miocardico è stata la causa del decesso avvenuto il 22 agosto di Giuseppe Terranova, 74 anni, di Mirabella Imbaccari.
I parenti hanno esposto una denuncia perchè la morte di Terranova sarebbe stata comunicata dai medici con tre giorni di ritardo. Il di Catania Lucio Setola ha ordinato l’autopsia, già eseguita, e iscritto nel registro degli indagati, come atto dovuto, un medico di Caltagirone e tre del .

Aeroporto, al suo interno anche una discarica

Nei giorni scorsi abbiamo parlato di un intervento di Bianco nel quale il deputato del pd sottolineava lo stato d’abbandono dell’importante aeroporto catanese. Difficilmente ci saremmo aspettati di leggere questa notizia: dentro l’aeroporto una zona era usata come abusiva.
La zona era di 10.000 metri quadrati ed è stata subito sequestrata dai . Inizialmente era stata predisposta come “zona di cantiere” nell’ambito dei lavori per il rifacimento dell’aerostazione ma poi ha progressivamente accolto rifiuti anche di carattere speciale. Inoltre l’area di volta in volta veniva ampliata per accettare un numero maggiore di rifiuti.
Le adesso dovranno appurare se vi siano o meno responsabilità della Sac.

Scontri 2 febbraio, rinviati a giudizio 13 ultras

Si torna a parlare di quel tragico 2 febbraio 2007 in cui trovò la l’ispettore di Filippo . Continuano infatti le sugli scontri che fecero diventare la zona esterna dello stadio Massimino un campo di guerra.
Il gup Dora Catena ha rinviato a giudizio 13 ultras che avrebbero partecipato agli scontri di quel giorno. Tutti i fermati farebbero parte dell’associazione Anr e fra loro vi sarebbe anche il capo Giovanni Calvagno noto nell’ambiente con il nome di Koala.
Per tutti il reato ipotizzato è quello di associazione per delinquere finalizzata a turbare l’ordine pubblico e per compiere violenza contro le forze dell’ordine.

Agente uccide il collega in caserma

carcere di Bicocca

Un omicidio dal movente sconosciuto si è consumato all’interno della caserma attigua al carcere di Bicocca. Un agente di penitenziaria di 39 anni ha ucciso un collega di 32 anni scaricandogli addosso tutto il caricatore della pistola d’ordinanza. Il procuratore capo di Catania, Enzo D’Agata, ha definito l’atto un episodio di follia. Le prime infatti non hanno permesso di rintracciare motivi di astio fra i due. L’omicida, che dopo l’assassinio si è fermato in attesa dell’arrivo degli agenti per arrestarlo, aveva avuto in precedenza dei periodi di depressione che lo avevano fatto sospendere dal servizio. L’uomo originario di Piazza Armerina attualmente si trova in stato d’arresto e su di lui indaga la Procura della Repubblica.

Omicidio di un pastore a Motta Sant’Anastasia avvolto dal mistero

Hanno ritrovato il corpo in una campagna a Motta Sant’Anastasia con diverse ferite d’arma da taglio. La vittima è Filippo Gimillaro di 58 anni, un che lavorava nella zona.
Le indagini, ancora lontane dal trovare una soluzione al caso, sono indirizzate nel trovare il responsable nell’ambiente lavorativo della vittima. L’inchiesta, affidata alla Procura della Repubblica di Catania, prosegue alla ricerca dei responsabili.

Denunciati bulli di alcune scuole del centro

Intimidivano e aggredivano i ragazzi che frequentavano le scuole Carducci e Dante Alighieri. Si aggiravano in quella zona i 5 ragazzi fermati dalla dopo le denunce di alcuni genitori.
Oltre alle parole passavano anche ai fatti. Avevano anche aggredito un padre che provava a difendere suo figlio dall’aggressione dei ragazzi a parco Falcone. Inoltre compivano furti di vario genere ai coetani.
Una volta fermati i ragazzi hanno parzialmente confessato accusandosi a vicenda e non è escluso che l’inchiesta, con ulteriori denunce, si allarghi.