Arrestato boss dei “Carateddi” durante un summit

auto-polizia-1_398

Sebastiano Lo Giudice di 33 anni sarebbe stato il boss dei ed è stato arrestato in una stalla del quartiere che, soprattutto negli ultimi tempi, è balzato agli onori o disonori della cronaca nera.
Una importante che punta a minare dal vertice uno dei clan emergenti del panorama catanese.
Nell’operazione non è stato catturato solo Lo Giudice ma sono finiti in manette cinque suoi fiancheggiatori. Erano presenti nella stalla dove probabilmente si stava tenendo un summit. Sono stati accusati di favoreggiamento aggravato e della ricettazione di una pistola calibro 9 con il colpo in canna trovata tra la paglia.
Il fermato era sfuggito all’operazione Revenge che aveva portato alla di diversi membri del clan Cappello.
Soddisfazione anche dal mondo istituzionale con le dichiarazioni del presidente della provincia catanese : «Il succedersi degli arresti di esponenti di spicco della criminalità organizzata – ha dichiarato Castiglione – conferma che lo straordinario impegno delle forze dell’ordine sta producendo una stagione di risultati importanti per l’affermazione della legalità e dell’autorità dello Stato nel territorio. Alle forze dell’ordine e all’autorità giudiziaria il mio ringraziamento e il mio plauso».

Castiglione affronta il piano-case

giuseppe_castiglione

“Il e’ soddisfatto per l’esito della propria battaglia in Aula sul in discussione all’. Il testo della legge e’ stato liberato – grazie all’iniziativa dei gruppi parlamentari e Udc che hanno abbandonato Sala d’Ercole – dalle scandalose norme di stretta competenza urbanistica che introducevano elementi di sanatoria e di delocalizzazione nei confronti di tutte le iniziative abusiviste le quali, deturpando irrimediabilmente il territorio, hanno gia’ segnato momenti torbidi della storia siciliana, con protagonisti gli speculatori mafiosi e i loro interessi criminali”. Ecco quanto affermato dal coordinatore regionale del sul travagliato siciliano. “Cosi’ affrancato, il testo non e’ entusiasmante – ha continuato Castiglione- ma si avvicina un po’ di piu’ alle finalita’ prefissate; rimangono forti riserve come quelle riguardanti l’articolo 10 che prevede la realizzazione indiscriminata e selvaggia, senza regole e tutele, di parcheggi, senza alcun riguardo alla conseguenze di dissesto idrogeologico. Come se le vicende dei Nebrodi e del Messinese non avessero insegnato nulla. Quindi, nessun trionfalismo e’ giustificato da parte di Gruppo Sicilia e del suo alleato, il Pd. Proprio perche’ ci sentiamo la coscienza a posto, vorremmo sentire le opinioni degli ambientalisti, specialmente sull’articolo 10 del ddl e sugli emendamenti-scandalo, che il governo, grazie a noi, ha ritirato”.