La Pasqua a Fontanarossa si chiude fra incrementi e disagi

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Un picco d’utenti ha affollato lo scalo catanese di Fontanarossa che ha faticato non poco a reggere l’incremento delle presenze. Infatti si sono verificati numerosi disagi per gli utenti che dovevano ritirare i bagagli per non parlare dell’annosa questione dei parcheggi. Le lamentele non sono mancate con ore d’attesa e animi che sono diventati roventi. Una situazione che sembra confermare un incremento di presenze che, per problemi strutturali, il nostro scalo non sembra poter reggere. Ma oltre le polemiche e i dati negativi è anche da verificare come l’aeroporto catanese si attesti come il terzo nazionale confermando la sua importanza strategica nel bacino del Mediterraneo. Certo urgono interventi per renderlo adeguato e sembra che poco si muova all’orizzonte.

Fontanarossa, bracci mobili inutilizzati

Il deputato dell’Mpa Ferdinando Latteri ha posto un’interrogazione parlamentare sullo stato dell’aeroporto di Fontanarossa. Nello specifico Latteri ha fatto notare che : “I bracci mobili installati nell’aeroporto di Catania Fontanarossa sono spesso inutilizzati costringendo i passeggeri in arrivo o in partenza a lunghe attese per i bus navetta”. Un disservizio che il deputato che milita fra le file di Lombardo chiede di terminare infatti il suo intervento continua così :”quali iniziative il ministero intende assumere presso l’azienda che gestisce l’aeroporto, nonchè presso le autorità di vigilanza sui servizi aeroportuali o presso l’autorità di vigilanza per la tutela degli utenti, per garantire l’esercizio del diritto a un viaggio dignitoso per il quale hanno pagato, oltre al biglietto aereo, cospicue tasse aeroportuali. Il problema non è di poco conto – aggiunge Latteri – l’utilizzo dei bracci mobili riduce sicuramente i tempi di attesa all’aeroporto siciliano sia in entrata, sia in uscita, migliorando così la qualità del viaggio che spesso lascia a desiderare”.

Rinnovato il cda della Sac

Confermato Mancini presidente ed entrano nel direttivo in prima persona sia il presidente della Provincia di Catania che quello di Siracusa. Sia Castiglione che Bono infatti siederanno nel consiglio d’amministrazione che, in base all’articolo 22, è stato rinnovato. Infatti l’articolo afferma che, in caso di cambiamento di uno dei componenti del consiglio d’amministrazione si dovrà provvedere alla rielezione dell’intero direttivo.
Nell’ambito del rifacimento del direttivo sono state sollevate anche questioni importanti per il principale aeroporto siciliano. E’ stato dato mandato di reperire 100 milioni di euro per i lavori inerenti sia l’utilizzazione del vecchio aeroporto Morandi, sia i 2700 stalli per i posteggi. Inoltre dovrà essere rifatta la pista dell’aerostazione. Si è parlato anche di Comiso affermando come il nuovo aeroporto che si appresta a nascere servirà a far defluire il traffico in transito a Catania e che potrebbe aprirsi anche ai voli intercontinentali. Infatti è stata anche avanzata l’ipotesi di interrare i binari ferroviari in modo da allungare la pista per consentire l’atterraggio anche ai suddetti voli intercontinentali. Una delle questioni più complicate invece resta ancora insoluta. Infatti non trova fine la vicenda legata alla partecipazione del Comune alla Sac. La semplice cessione dei territori necessari per il parcheggio multipiiano non sembra bastare per prendere una quota della società. Sulla vicenda Castiglione ha prospettato un incontro con il collega Stancanelli per cercare un punto d’unione.

Stanziati 200milioni per la formazione dei dipendenti Sac

La Sac, la società che gestisce l’aeropoto Fontanarossa di Catania, ha ottenuto il finanziamento per due progetti di formazione dei dipendenti fino al 2011 dei dipendenti. Un finanziamento che in queso modo permetterà di valorizzare le risorse umane con un potenziamento dell’identità dell’azienda.
E’ utile ricordare infatti come l’aeroporto Fontanarossa con i suoi 6milioni di passeggeri all’anno rappresenti il primo scalo del sud Italia. Inoltre lo scalo di Comiso che è in fase di potenziamento sarà fondamentale per rendere Catania e la sua provincia uno snodo fondamentale per la mobilità nel sud Europa e nel meridione italiano.