Cisl, Uil. Ugl e Cgil chiedono alla Cancellieri di rimanere

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L’ex prefetto di è stata accostata alla poltrona alla guida di . Un incarico importante che la allontanerebbe dall’attuale di commissario del Teatro .
I segretari provinciali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl vorrebbero scongiurare quest’ipotesi e lanciano un’appello alla : “Il commissario Anna Maria resti al suo posto, al Teatro di . Pur consapevoli del prestigioso e impegnativo incarico alla guida del Comune di , chiediamo all’ex prefetto un atto di amore verso la sua città per proseguire un’azione di risanamento morale e materiale dell’ente ormai assolutamente indifferibile”.
“Concordiamo col prefetto – continuano i rappresentanti sindacali – sulla necessità di riorganizzare l’ente e fin d’ora ci dichiariamo immediatamente disponibili ad avviare, nel rispetto delle relazioni, dei ruoli e delle competenze, un confronto che possa determinare migliori risultati per l’ente lirico”

Antonio Fiumefreddo lascia il Bellini

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Antonio abbandona la guida del Teatro Massimo di e lo fa con una lettera in cui esprime il solito disappunto per la condotta degli oppositori alla sua politica. Ecco alcuni passi della lettera:
“Ho appena rassegnato al presidente della siciliana Raffaele Lombardo le mie da sovrintendente del Teatro Massimo ”. Inizia così il comunicato che poi continua: ”Continuare a lottare contro un nemico infinitamente più forte sarà eroico ma io non credo che per desiderare l’onestà e l’efficienza si debba diventare eroi. Io non lo sono! Ho dunque fatto quel passo indietro richiestomi e da oggi il teatro è restituito alla cricca di sempre, la stessa che mi fa vergognare di continuare a dirmi residente presso il comune di ”.
Un amareggiato che infine dichiara di dedicarsi da questo momento in poi alla sua professione e alla sua famiglia.

Sciopero del Bellini, Fiumefreddo al contrattacco

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In questi giorni lo dei dipendenti del Teatro Massimo sta causando una serie non indifferente di disagi. Infatti sono stati cancellati gli spettacoli conclusivi del 2009 e non si vedono raggi di luce nel futuro. Oggetto del contendere è la politica dirigenziale di . Ma lo stesso sovrintendente del adesso attacca i manifestanti in una nota: “In relazione allo ad oltranza indetto dai , in ossequio alla legge e al pacifico orientamento giurisprudenziale, posto che non è previsto lo “contra personam” e che pertanto l’agitazione è da ritenersi assolutamente illegittima e gravemente lesiva degli interessi del Teatro, poichè ne mortifica la produttività, e altresì di grave nocumento per gli abbonati, ho provveduto a contestare formalmente la illegittimità dello attivando la procedura per il recupero delle somme”.
ha inoltre aggiunto che trasmetterà i dati alla corte dei conti per fare le opportune verifiche.

Fiumefreddo non si dimette

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Antonio in questi giorni è al centro di numerose polemiche con il Consiglio comunale che ha invitato il direttore del a rassegnare le . Ma continua la sua “battaglia” legando tutte le polemiche alla voglia di continuare con degli sprechi e dei privilegi che da tempo continuano a .
“La violenza con cui i rappresentanti della casta politico-sindacale chiedono le mie e’ proporzionata al bisogno che hanno di mantenere i loro privilegi a spese dei cittadini. – continua la nota – Difendono interessi che nessuno prima mai aveva osato mettere in discussione. Poiche’ ho sempre agito nell’interesse del Teatro e per renderlo piu’ trasparente ed importante non vedo perche’ mai dovrei dimettermi se viene il mal di pancia a quanti ho appunto combattuto con tenacia. Alla , e segnatamente al mio amico Presidente della – osserva – spetta la scelta: mi si consenta di portare a compimento l’opera di pulizia e di apertura del Teatro a tutti o mi si rimuova d’autorita’. In quest’ultimo caso sara’ chiaro a tutti – conclude -che non si vuole il cambiamento e l’avra’ vinta la solita cricca di fannulloni impenitenti che considera le Istituzioni come fosse casa propria”.

Il teatro Bellini ottiene 2 milioni dal Cipe

Il teatro otterrà, in un periodo complessivo di 3 anni, 2 milioni di euro dal . I sono stati dati per il progetto “Il ritorno di Dionisio” e interessano il triennio che va dal 2009 al 2011. Lo stanziamento era già stato deciso in una riunione dello scorso 16 giugno.
Questi fondi rientrano nel progetto “Lo sviluppo dell’industria audiovisiva nel Mezzogiorno” che prevede stanziamenti per lo sviluppo artistico delle aree del sud Italia.
Ovviamente soddisfatto Antonio che sottolinea l’importanza di questi e, soprattutto, lo sviluppo che la sua gestione sta dando al più importante teatro catanese. Non dimentica infine di rimarcare come, nonostante i grandi progressi fatti, siano ancora tanti i passi da fare per dare il giusto lustro a quest’importante realtà catanese.