Rifiuti tossici a Ramacca

Le fiamme Gialle hanno scoperto 50mila tonnellate di rifiuti depositati in un terreno agricolo a nelle vicinanze del fiume Gornalunga.
Ma come è stato possibile scoprire la ? Il tutto è partito dalla visione delle immagini satellitari che facevano notare nella zona delle strane striature nere. Le forze dell’ordine giunte nel luogo hanno poi visionato la zona che presentava dei particolari vistosamente strani. Innanzitutto aveva un dislivello differente rispetto ai territori circostanti. Inoltre la vegetazione era molto più rigogliosa rispetto alle altre. Tutti questi dati hanno convinto i militari della a fare dei controlli approfonditi con scavi fino a tre metri di profondità.
Essi hanno permesso di ritrovare liquami che facevano chiaramente capire che nella zona erano sepolte ingenti quantità di rifiuti. Adesso le proseguono per identificare chi ha costituito le discariche e soprattutto se sono state inquinate le falde acquifere che sono fondamentali per i pascoli della zona.

Discarica in ex stabilimento a Misterbianco

Circa 250.000 metri quadrati e 65 grossi capannoni nel comune di Misterbianco erano adibiti a a cielo aperto. La quantità di materiale, di cui la maggior parte pericolo per la salute pubblica, ammontava a 130 tonnellate.
Questo il risultato delle compiute dalla e che hanno portato alla scoperta di questa nell’ex complesso della Proter srl dei f.lli Costanzo.
Nella vi erano diverse tonnellate di eternit, fusti di oli esausti, catrame, materiale di risulta edilizia con pericolose polveri di vetro e di marmo. Un ritrovamento particolarmente importante perchè consente di chiudere questa vicina al centro abitato. Infatti i 10 km di distanza dal centro del comune avrebbero permesso alle polveri sottili di marmo e vetro con gli atmosferici di diffondersi nell’aria.
Le sono state compiute con appostamenti e gli interventi sul posto sono stati compiuti con il supporto di un professore dell’Università di Catania. Inoltre la zona, oltre ai sigilli per limitarne l’accesso, è stata posta in sicurezza con diversi interventi per rendere il materiale meno pericolo e soggetto all’intervento degli agenti atmosferici.
Nel registro degli indagati sono stati iscritti i tre curatori fallimentari dell’ex stabilimento dei fratelli Costanzo

Discarica all’interno dell’Oasi del Simeto

L’hanno scoperta il gruppo navale della . Una abusiva all’interno dell’. Più di 50.000 metri quadrati infestati da rifiuti pericolosi come eternit, parti di veicoli vari e amianto. Oltre a quest’incuria erano nascosti alla vista un pozzo e una vasca per la raccolta delle acque piovane che potevano causare danni ai visitatori.
Per tutti questi motivi l’area, che è gestita dalla Provincia mentre è di proprietà del Comune, è stata sequestrata per volere del .

Aeroporto, al suo interno anche una discarica

Nei giorni scorsi abbiamo parlato di un intervento di Bianco nel quale il deputato del pd sottolineava lo stato d’abbandono dell’importante catanese. Difficilmente ci saremmo aspettati di leggere questa notizia: dentro l’ una zona era usata come abusiva.
La zona era di 10.000 metri quadrati ed è stata subito sequestrata dai carabinieri. Inizialmente era stata predisposta come “zona di cantiere” nell’ambito dei lavori per il rifacimento dell’aerostazione ma poi ha progressivamente accolto rifiuti anche di carattere speciale. Inoltre l’area di volta in volta veniva ampliata per accettare un numero maggiore di rifiuti.
Le adesso dovranno appurare se vi siano o meno responsabilità della .