Altri fermi per contrastare una futura guerra di mafia

Sono 50 i fermi complessivi compiuti dalle forze dell’ordine in merito alle operazioni che in questi giorni vogliono fermare i possibili nuovi disordini mafiosi della città. I fermati appartengono alla famiglia Cappello dei Cursoti. Una famiglia emergente e che, in base agli inquirenti, stava progettando nuovi atti criminosi per testimoniare la propria potenza a tutta la città e soprattutto ai rivali. Una nuova operazione dunque dopo quella dell’8 ottobre che aveva portato all’arresto di alcuni componenti di spicco del clan dei Santapaola.
Ecco la lista dei fermati:
I soggetti catturati sono:

ACQUAVITE Vito, cl.78); ARCIDIACONO Antonio, cl. 60; BERTELLI Domenico, cl. 79;
BONACCORSI Antonio, Cl. 68; COLOMBRITA Giovanni, Catania Cl.58; CRISAFULLI Francesco, 61; D’AQUINO Gaetano, 71; D’AQUINO Salvatore, 58; FINOCCHIARO Orazio, 72; FOTI Rosario, cl.75; GIUFFRIDA Andrea, Cl.80; LITRICO Giuseppe, cl.84; LITTERI Rosario, ccl.52; PARDO Orazio, cl.57; PETTINATI Vincenzo, cl.54; RAGONESE Girolamo Gino, cl.78 ; RIZZOTTI Francesco, cl.80; SALVO Giovanni Piero, cl.77; SANGIORGIO Salvatore Massimiliano, cl. 71 ; SCALIA Giuseppe, cl.79; STRANO Mario, cl.65; STURIALE Eugenio Salvatore, cl.60; TEDESCHI Mario, cl.76; TUCCI Santo, cl. 81; VIGLIANISI Roberto Sebastiano, cl.74; VINCIGUERRA Michele, cl. 67; ZUCCARO Agatino, Catania cl.85; ZUCCARO Giovanni, cl.56.

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Armi a san Cristoforo

Un fucile con le canne mozzate, tre pistole semiautomatiche di grosso calibro, due rivoltelle e numerose munizioni. Questo il quantitativo di armi ritrovate in un borsone nel quartiere di san Cristoforo.
Ovviamente sono subito partite le indagine per accertare i proprietari delle armi e sono in corso anche indagini balistiche sulle armi.
E nelle stesse ore sempre a san Cristoforo sono state fermate due persone a bordo di una Bmw dove, dopo un lungo inseguimento, è stato fermato Salvatore De Luca di 41 anni. Dalla vettura sono state lanciate due pistole semiautomatiche di grosso calibro, cariche e con il colpo in canna. All’interno dell’auto stava anche un complice che è riuscito a fuggire.
L’affiliazione al clan dei Cursoti induce gli investigatori a collegare i fermati al delitto avvenuto nei giorni scorsi in via Caronda.

Ucciso 46enne di fronte a madre e figlia

Un agguato in via Caronda ai danni di un uomo di 46 anni che guidava la sua bmw con a bordo la moglie e la figlia che non sono state colpite dai sicari. Francesco Palermo, questo il nome della vittima, era un ex affiliato alla cosca dei Cursoti. La dinamica dell’agguato è stata ricostruita dalla moglie della vittima che, ancora sotto choc, ha lasciato la propria deposizione alle forze dell’ordine. Delle indagini si stanno occupando gli uomini della Squadra mobile della questura coordinati da quelli della Dia.