Bianco sulla situazione cittadina

“Mi dimetterò da consigliere comunale se entro un mese non arriverà almeno una delibera o un atto importante per la città, da affrontare nella sua sede istituzionale. Non ci sto a scaldare la sedia in Consiglio. Catania sta affondando e Stancanelli guarda da un’altra parte. Se non ce la fa, faccia responsabilmente un passo indietro”. Un duro intervento quello dell’ex ministro dell’interno Enzo Bianco che, con altri rappresentanti del Pd, ha incontrato i giornalisti in una conferenza stampa.
Nella quale ha anche affermato che: “In una città in cui l’emergenza mafia è di nuovo sotto gli occhi di tutti e dove intere zone vivono in condizioni di extraterritorialità, nelle mani della criminalità, vogliamo denunciare una preoccupante condizione di assoluto immobilismo”.
“Invitiamo per l’ennesima volta il sindaco – ha concluso Bianco – a venire in Consiglio e dirci qual è la vera condizione dei conti del Comune, piuttosto che affidarsi ai giornali. Sull’ipotesi dissesto faccia piena luce. Lo spieghi chiaramente alla città ma lo faccia in aula consiliare, com’è giusto che sia per argomenti di questa portata”.

Sedute del Consiglio comunale sciolte per mancanza numero legale

La città di Catania non vive momenti felici. I problemi sono sotto gli occhi di tutti e la necessità di provvedimenti ed idee per uscire dal pantano finanziario e sociale in cui riversa appare evidente e urgente. Ma, nonostante questo pericolo per il futuro cittadino, l’organo che dovrebbe proporre e legiferare sulla nostra città vive momenti d’assenteismo. Infatti 3 sedute nelle ultime 24 ore non si sono potute svolgere per la mancanza del numero minimo legale per poter svolgere il dibattimento.
L’associazione Cittainsieme lamenta questa mancanza di consiglieri comunali: “E’ una vergogna che in una città in cui non mancano di certo i problemi da risolvere i nostri rappresentanti abbiano comportamenti di totale disinteresse per questa martoriata città. Chi non sente questo dovere, abbia un sussulto di coerenza e di coraggio e si dimetta!”.
Stesso messaggio mandato da un membro autorevole del consiglio comunale come Nello Musumeci che, dai banchi dell’opposizione, dichiara:”La latitanza della maggioranza che sostiene il sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli, costituisce un’offesa ai catanesi. Mentre la città vive nell’emergenza, appare intollerabile che proprio l’assemblea civica debba restare immobile, dilaniata da conflitti interni fra quelle forze politiche che hanno ricevuto fiducia per governare Catania”.
Messaggi simili che sottolineano la gravità dei fatti e la speranza che non si ripetano più

Il turismo fatto anche con i matrimoni

Il Comune da il via libera per usare la sala del parlamento del Castello Ursino per le unioni civili. Da oggi dunque chi lo richiederà potrà sposarsi avendo sullo sfondo la splendida struttura medievale. Una proposta avanzata dal vicepresidente vicario del consiglio comunale Puccio La Rosa e che punta a risollevare il turismo in città.
Si guarda infatti ad esempi illustri come quello della città di Verona, che consente di sposarsi nel balcone di Giulietta e Romeo, e di altre importanti capitali europee. Un’altra inziativa con la speranza che finalmente Catania e il turismo si uniscano in matrimonio