Rinnovato il cda della Sac

Confermato Mancini presidente ed entrano nel direttivo in prima persona sia il presidente della Provincia di Catania che quello di Siracusa. Sia Castiglione che Bono infatti siederanno nel consiglio d’amministrazione che, in base all’articolo 22, è stato rinnovato. Infatti l’articolo afferma che, in caso di cambiamento di uno dei componenti del consiglio d’amministrazione si dovrà provvedere alla rielezione dell’intero direttivo.
Nell’ambito del rifacimento del direttivo sono state sollevate anche questioni importanti per il principale aeroporto siciliano. E’ stato dato mandato di reperire 100 milioni di euro per i lavori inerenti sia l’utilizzazione del vecchio aeroporto Morandi, sia i 2700 stalli per i posteggi. Inoltre dovrà essere rifatta la pista dell’aerostazione. Si è parlato anche di Comiso affermando come il nuovo aeroporto che si appresta a nascere servirà a far defluire il traffico in transito a Catania e che potrebbe aprirsi anche ai voli intercontinentali. Infatti è stata anche avanzata l’ipotesi di interrare i binari ferroviari in modo da allungare la pista per consentire l’atterraggio anche ai suddetti voli intercontinentali. Una delle questioni più complicate invece resta ancora insoluta. Infatti non trova fine la vicenda legata alla partecipazione del Comune alla Sac. La semplice cessione dei territori necessari per il parcheggio multipiiano non sembra bastare per prendere una quota della società. Sulla vicenda Castiglione ha prospettato un incontro con il collega Stancanelli per cercare un punto d’unione.

Stanziati 200milioni per la formazione dei dipendenti Sac

La Sac, la società che gestisce l’aeropoto Fontanarossa di Catania, ha ottenuto il finanziamento per due progetti di formazione dei dipendenti fino al 2011 dei dipendenti. Un finanziamento che in queso modo permetterà di valorizzare le risorse umane con un potenziamento dell’identità dell’azienda.
E’ utile ricordare infatti come l’aeroporto Fontanarossa con i suoi 6milioni di passeggeri all’anno rappresenti il primo scalo del sud Italia. Inoltre lo scalo di Comiso che è in fase di potenziamento sarà fondamentale per rendere Catania e la sua provincia uno snodo fondamentale per la mobilità nel sud Europa e nel meridione italiano.