Tromba d’aria a Catania: un morto

tromba d'aria

In questi giorni dopo l’insolito bel tempo dei giorni scorsi che ha fatto schizzare la colonnina del mercurio verso l’alto è arrivato il maltempo anche a Catania. Un brutto tempo che si è concretizzato ieri in una tromba d’aria che ha colpito la zona industriale. L’episodio più grave è avvenuto nella base dell’aeronautica catanese Maristaeli dove è stata scoperchiata la copertura dell’hangar dei velivoli. Nell’incidente Davide Di Cara, 29 anni, di Palermo, e’ morto per i postumi di un gravissimo trauma cranico.
E il maltempo non accenna a fermarsi continuando ad imperversare sulla Sicilia.

Anche con Mijalovic arriva la sconfitta

catania

Il cambio di tecnico non ha effetti miracolosi per un Catania che adesso si ritrova da solo in coda alla classifica. Una situazione che ha risvolti preoccupanti per una tifoseria che inizia a perdere le speranze anche al cospetto di un’oggettiva sfortuna che sbarra la strada ai giocatori catanesi che, è giusto dirlo, non hanno fatto molto per vincere.
Uno schieramento sulla carta offensivo quello rossazzurro che punta sulla velocità contro un Livorno caparbio ma improduttivo. Vengono prodotte nel primo tempo una serie di palle gol interessanti con Morimoto prima e Mascara poi che non riescono a concretizzare. Clamorosa la palla gol di Mascara che, a due passi da De Lucia e completamente solo, non riesce a fare altro che sparare addosso all’estremo difensore toscano.
Uniche note positive per il Catania Martinez e Alvarez che provano a ravvivare la manovra. Nel secondo tempo il Catania continua a schiacciare i toscani che, nel momento peggiore della partita, riescono a trovare il gol della vittoria su un pasticcio difensivo catanese con Danilevicius. Gli ultimi assalti catanesi non hanno risultati con il palo colpito da Alvarez e la ribattuta di uno Spolli improvvisato centravanti che non ha risultato.

E fu così che il Catania perse di nuovo

MARTINEZ

Un’imbarazzante prestazione quella che il Catania ha avuto a Siena regalando al Siena una partita che sembrava già vinta per i ragazzi, forse fra poco ex, di Atzori. Vittoria per Malesani e ennesima brutta figura per la squadra catanese che, nonostante una grande prestazione di Martinez, ha mostrato un pacchetto arretrato scandaloso. Gli etnei in vantaggio con Martinez su calcio di punizione di Mascara, pareggio del Siena arrivato ad inizio secondo tempo su un’azione onestamente imbarazzante per la retroguardia etnea. si vee subito che la maggiore disponibilità offensiva nella panchina di Malesani rappresenta l’arma in piu dei Toscani. Segna infatti il neoentrato Calaiò, ma il Catania riesce a riportarsi in vantaggio con Martinez. Da qui una picchiata con i catanesi che sembrano rifiutarsi di giocare gettando alle ortiche una vittoria esterna che avrebbe cambiato la classica che adesso si fa seriamente preoccupante.
Sembrano finite le giornate di Atzori alla guida del Catania e pare prossimo l’arrivo di Mijalovic alla guida degli etnei.

Oggi il Catania spera in un bottino a Siena

E’ un Catania in emergenza e quasi all’ultima spiaggia quello che affronta il Siena in una vera e propria sfida fra poveri. Infatti i Toscani sono anch’essi coinvolti in una sfida retrocessione che si fa sempre più complicata.
Il Siena viene da un cambio d’allenatore con Malesani che, dopo alcune esperienze estere, ci riprova.
Il Catania ha da fare sempre con una mancanza di attaccanti offerti dalla rosa che dovrebbe far pensare su un mercato orchestrato malamente e che richiede soluzioni a Gennaio.
Atzori dovrebbe schierare la seguente formazione: Catania (4-3-2-1): Andujar; Alvarez, Spolli, Silvestre, Capuano; Biagianti, Carboni, Llama; Mascara, Martinez; Morimoto. A disposizione: Campagnolo, Potenza, Bellusci, Ledesma, Izco, Plasmati, Ricchiuti.
Appuntamento alle 15 al Franchi

Ennesima sconfitta per il Catania

Una sconfitta casalinga quella del Catania contro il Milan. Un risultato, 2 a 0 per i diavoli rossoneri, frutto di un non gioco catanese e una partita chiaramente difensivista. Una partita che però la squadra allenata da Atzori ha perso nei minuti finali con il Milan che ha schierato tutto il suo potenziale offensivo. Resta da analizzare, oltre a fattori puramente di cronaca, la caratteristica mentale di una squadra che a cospetto di avversari di rango rifiuta sistematicamente di giocare rifugiandosi in schemi molto difensivisti. Il mancato inserimento di un pezzo pregiato dello scacchiere rossazzuro come Pablo Ledesma appare come un segnale evidente della mancanza di inventiva e propositività di questa squadra.
Speriamo in un netto cambiamento di rotta perchè la squadra si trova al cospetto di una classifica fin troppo preoccupante.

Fiumefreddo non si dimette

fiumefreddo

Antonio Fiumefreddo in questi giorni è al centro di numerose polemiche con il Consiglio comunale che ha invitato il direttore del Bellini a rassegnare le dimissioni. Ma Fiumefreddo continua la sua “battaglia” legando tutte le polemiche alla voglia di continuare con degli sprechi e dei privilegi che da tempo continuano a Catania.
“La violenza con cui i rappresentanti della casta politico-sindacale chiedono le mie dimissioni e’ proporzionata al bisogno che hanno di mantenere i loro privilegi a spese dei cittadini. – continua la nota – Difendono interessi che nessuno prima mai aveva osato mettere in discussione. Poiche’ ho sempre agito nell’interesse del Teatro e per renderlo piu’ trasparente ed importante non vedo perche’ mai dovrei dimettermi se viene il mal di pancia a quanti ho appunto combattuto con tenacia. Alla Regione, e segnatamente al mio amico Presidente della Regione – osserva Fiumefreddo – spetta la scelta: mi si consenta di portare a compimento l’opera di pulizia e di apertura del Teatro a tutti o mi si rimuova d’autorita’. In quest’ultimo caso sara’ chiaro a tutti – conclude Fiumefreddo -che non si vuole il cambiamento e l’avra’ vinta la solita cricca di fannulloni impenitenti che considera le Istituzioni come fosse casa propria”.

Il Catania non fa entrare un giornalista di Telecor

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Il Calcio Catania vieta l’ingresso di una testata cittadina. Questa la denuncia del direttore di redazione di Telecor che denuncia questa discriminazione con una nota: “Oggi pomeriggio ad una nostra troupe -si legge in una nota- e’ stato vietato l’accesso alla struttura sportiva dove si svolgeva la consueta conferenza stampa del calcio Catania. L’addetto alla sicurezza della societa’ ha impedito l’accesso al giornalista e all’operatore di ripresa di ‘Telecolor’ con l’unica motivazione, continua la nota, di ‘eseguire cosi’ un ordine del Calcio Catania spa’. Nessun altra spiegazione, ne’ argomentazione e’ stata data dalla societa’ che ci ha cosi’ precluso la partecipazione alla conferenza stampa nella struttura di ‘Massannunziata’ che e’ si’, in concessione esclusiva al calcio Catania, ma luogo dove la societa’ raduna tutti i giornalisti delle testate che seguono la squadra’. La decisione del Catania e’ dunque inspiegabile quanto gravissima perche’ non solo ci ha impedito di esercitare il nostro diritto-dovere di informare ma ha discriminato una intera testata rispetto alle altre, privando i telespettatori siciliani di una voce che e’ di tutti e che nessuno puo’ o crede di poter zittire”.

Pareggio e polemiche per il derby della Sicilia

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Un derby finito in pareggio per due squadre che nel complesso non hanno demeritato dividendosi un tempo per parte e alla fine proprio la squadra catanese ha forse l’amaro in bocca per un gol annullato per presunto fuorigioco. Un Palermo-Catania che finisce 1 a 1. Nel primo tempo la squadra di Zenga passa subito su calcio da fermo con Migliaccio che vince la resistenza di Spolli e corregge in rete la punizione battuta da Fabrizio Miccoli. Il Catania non riesce a reagire con un Morimoto spuntato e la mancanza di un’azione corale di gioco degna di nota. Nel Palermo Miccoli si dedica alle solite invenzioni rendendosi pericoloso più volte e colpendo anche una traversa su un tiro leggermente deviato da Andujar.
Nel secondo tempo Atzori getta nella mischia Capuano e Martinez che, dopo l’iniziale 3-5-2, contribuiscono a disegnare una difesa a 4 un centrocampo e un attacco a 3 che mettono in crisi la retroguardia rosanero. E, dopo una serie di azioni pericolose, il Catania passa con Jorge Martinez lesto a correggere in rete la deviazione di Sirigu sul tiro di Morimoto. Il Palermo reagisce soprattutto sulle fasce ma non porta seri pericoli al Catania e Atzori sceglie per rinforzare la difesa con l’ingresso di Bellusci. Su calcio da fermo un colpo di testa di Martinez si insacca dentro la porta difesa da Sirigu. Ma l’arbitro annulla per un presunto fuorigioco attivo di Spolli.
Finisce poco dopo il match con il pubblico del Barbera che fischia la squadra di casa e il Catania che è riuscito a strappare un punto con una prestazione convincente soprattutto nel secondo tempo.

Nuova sconfitta per il Catania

Calcio_Catania

Ennesima sconfitta per un Catania volenteroso e che, quasi quasi, ha creduto nell’impresa contro una Fiorentina che mostra un Marchionni in grande spolvero come l’ex di turno Vargas che asfalta numerose volte la fascia destra della nostra retroguardia. Pronti via e passa la formazione toscana con un tiro nel sette firmato Marchionni. Il primo tempo scorre con un Catania volenteroso soprattutto grazie alla spinta di Llama sulla fascia sinistra e un pareggio che tarda ad arrivare. A fine primo tempo l’arbitro dopo la seconda ammonizione spedisce negli spogliatoi Dainelli e una punizione di Mascara sbatte sul palo poi su Frey ed esce. Con il secondo tempo si presenta una Catania più propositivo con Ricchiuti per Alvarez e arriva il pareggio con un fantastico tiro di Mascara all’incrocio.
La partita fila via con entrambe le squadre alla ricerca del gol ma la seconda ammonizione per Capuano rimette le squadre in parità numerica ed esce alla lunga la superiorità tecnica della Fiorentina forse complice anche la mossa di Atzori che inserisce Marchese per il migliore in campo Llama.
Arrivano quindi anche i gol di Marchionni e Gilardino e il Catania rimane a quota 7 in classifica.

Il Catania non passa l’esame Inter

Un Catania perdente ma che ha molto da recriminare soprattutto per delle scelte tattiche iniziali che lasciano perplessi. Un 4-5-1 quello schierato da Atzori che non ha permesso alla formazione rossazzurra di esprimere un minimo concetto di gioco. Con la sola forza in campo e nessuna idea il Catania è stato sovrastato da un Inter che, a dire il vero, ha fatto poco o nulla. Infatti è bastato approfittare degli errori della retroguardia di Atzori e delle incertezze del portiere Campagnolo. Infatti l’estremo difensore rossazzurro in occasione della prima rete si è fatto beffare da un traversone di Muntari con velo di Balotelli e nella seconda segnatura è apparso poco reattivo sul calcio di punizione messo in rete da Sneider. Nel secondo tempo l’ingresso del ritrovato Ledesma e di Mascara ha dato qualità al gioco rossazzurro che si è affacciato nella metà campo dell’Inter pur non riuscendo ad impensierire Julio Cesar. L’ingresso di Plasmati ha dato ulteriore peso all’attacco e lo stesso attaccante di Matera ha causato il calcio di rigore messo a segno da Mascara. Nei minuti finali non è arrivato il gol del pareggio ma dovrebbe servire come utile insegnamento il progresso del gioco catanese che, se con gli uomini di qualità in campo, riesce ad impensierire qualsiasi compagine avversaria.