Cassonetti bruciati, sindaco sospetta mano oscura

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Il numero dei cassonetti bruciati a Catania è diventato ingente e il sindaco Raffaele Stancanelli sospetta che dietro gli atti vandalici vi sia una mano oscura. Un progetto dunque legato all’impegno del Comune nella raccolta differenziata.
“Da quando siamo partiti con la raccolta differenziata – afferma il sindaco Stancanelli – sono cominciate le devastazioni, i furti, gli incendi dei cassonetti. Questo ci fa pensare che qualche fatto patologico c’è anche a Catania e l’amministrazione e lo Stato devono intervenire”.

Monta la protesta a Paternò per l’emergenza rifiuti

I rifiuti sono diventati “famosi” per le vicende legate a Napoli e l’intervento del Presidente del consiglio che in breve tempo ha, o avrebbe, risolto il problema. Ma l’immondizia fa perdere la pazienza in tutta Italia e, dopo le vicende palermitane, anche gli abitanti di Paternò hanno inscentato una protesta nei confronti delle autorità che non risolvono questo problema.
Nello specifico hanno usato gli stessi sacchetti della spazzatura per bloccare due vie in modo da attirare l’attenzione su una situazione “che si prolunga da ormai un anno”. Come sempre in questi casi la vicenda è resa ancor più drammatica dai continui incendi appiccati da sconsiderati ai cassonetti stracolmi. In questo modo l’aria diventa inrespirabile. I disservizi sono legati al mancato pagamento degli stipendi nei confronti degli operatori ecologici che in questi giorni stanno scioperando per ottenere quel che gli spetta.