Segretario della Cisl coltivava marijuana: arrestato

I carabinieri gli hanno perquisito la casa trovando nel suo orto 9 piante dell’altezza di circa 3 metri. Erano piante di marijuana ma lui, il segretario della cisl di Catania Totò Leotta, non sapeva che si trattasse della pianta così famosa fra i giovani. Le forze dell’ordine, dopo aver scoperto le piante anche grazie all’ausilio dell’unità cinofila antidroga, sono state costrette a portare Leotta al carcere di Piazza Lanza. La sua posizione è ora al vaglio degli inquirenti.
La cosa che colpisce è che il coinvolto è un personaggio di spicco della vita politica e sociale catanese. Infatti Leotta è impegnato in diverse battaglie per il lavoro nella provincia etnea. Provincia che poco tempo fa aveva anche visto la sua candidatura alla presidenza nelle file del pd.

Arrestate due donne del clan Santapaola per estorsione

Iolanda Di Grazia, di 47 anni, e Patrizia Rosaria Scrifignano, di 38 anni, legate al clan Santapaola – Ercolano, sono state arrestate con l’accusa di associazione mafiosa finalizzata all’estorsione.
Le due donne sono già state arrestate nell’ambito dell’operazione “Plutone” del 2007.
Sono state considerate colpevoli di estorsione nei confronti di un commerciante di piazza Carlo Alberto per una somma di 1100 euro mensili che le due esponenti dei Santapaola andavano a riscuotere in prima persona.
Di Grazia e Scrifignano già sono state condotte nella sezione femminile del carcere di piazza Lanza dove sconteranno una detenzione di circa 3 mesi e mezzo.

Prostituzione, fermate 4 persone per atti osceni in luogo pubblico

Avevamo gia annunciato l’intensificarsi dei controlli contro il fenomeno della prostituzione in drastico aumento a Catania. Sono state denunciate quattro persone per atti osceni in luogo pubblico. Infatti gli agenti hanno fermato due uomini in compagnia di due prostitute dell’Europa dell’est. I clienti sono stati sorpresi in atteggiamenti intimi con uno che si trovava all’interno della propria auto mentre l’altro era fuori dall’automobile alla vista dei passanti.
Come già annunciato un altro intervento inerente la prostituzione che fa giungere la quota delle prostitute fermate alla soglia delle 150. Un fenomeno però che non accenna a diminuire interessando una lunga area cittadina come quella che va dal Viale Africa alle zona vicine al porto e al faro Biscari.

Ritrova l’agente che l’aveva arrestato e gli morde il petto

Giovanni Castiglia, 28 anni, era stato arrestato più volte da quell’agente. Una faccia dunque che il sorvegliato speciale non poteva dimenticare e che, per caso, si è ritrovata per caso a Sant’Agata li Battiati. Il militare stava passeggiando liberamente nella cittadina etnea quando è stato aggredito da Castiglia che l’ha morso al petto. Una ferita non di poco conto e che, in ospedale, è stata giudicata curabile in 15 giorni. Alla fine anche la beffa per Castiglia che è stato riarrestato dallo stesso militare stavolta con l’accusa di lesioni, violenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Adesso Castiglia si trova nel carcere di Piazza Lanza.

Giocava a soft air, ricoverato dopo una caduta

Il soft air è un gioco che sta prendendo sempre più piede fra giovani e non. Simulare una guerra con armi assolutamente innocue è divertente ma, se ci si spinge troppo oltre, può diventare pericoloso. Questo è quello che è successo a un uomo di 30 anni che si trova in prognosi riservata all’ospedale Cannizzaro di Catania. Durante una battaglia di soft air, che si teneva non in un centro predisposto ma in un edificio abbandonato, è caduto per oltre 4 metri riportando diverse fratture. Il fatto è avvenuto a San Pietro Clarenza e i carabinieri, dopo i soccorsi prestati dall’ambulanza allo sfortunato giocatore, hanno sequestrato lo stabile di via Siracusa.
In queste ore verranno ascoltati gli altri partecipanti al gioco per spiegare le dinamiche dei fatti

S.Gregorio, gli rifiutano la concessione e cerca di dare fuoco all’ufficio

E’ successo a San Gregorio e il protagonista della vicenda è un pensionato di 71 anni. Aveva fatto richiesta per una concessione edilizia per costruire una piccola abitazione sul suo terreno ma, e questo l’ha fatto andare su tutte le furie, l’ufficio preposto ha rifiutato la richiesta. La reazione? Il pensionato si è presentato al Municipio. Ha sfondato la porta e cosparso con 20 litri di benzina la stanza. Sono subito intervenuti i funzionari per bloccare il tentativo d’appiccare l’incendio. Da questa colluttazione il “nostro piromane” è stato bloccato e successivamente consegnato ai carabinieri.
Il pensionato era stato in passato denunciato per reati contro il patrimonio ed è stato condotto nella casa circondariale di Catania.

Si farà la caserma dei carabinieri a Librino

Una delibera della Giunta comunale ha affidato ai carabinieri Villa Papale per farne la sede della caserma di Librino. Un passo molto importante che, come sottolineato dal sindaco Raffaele Stancanelli, consente di avere un presidio della forze dell’ordine in un punto di vitale importanza per la sicurezza cittadina.
In questo modo i controlli nel megarione di Librino saranno agevolati dalla presenza di un avamposto che non sarà nemmeno di piccole dimensioni. Infatti l’immobile è composto da circa 22 vani. un ampio parcheggio e un’area verde di circa 10.000 metri quadrati.
In quanto tempo sarà possibile realizzare l’opera? Il sindaco assicura che “In tempi abbastanza celeri la caserma potrà diventare operativa”.

Chiede l’assicurazione dopo un incidente e gli rompono il naso

Catania, Viale Odorico da Pordenone. Mattina, caldo torrido. Un motociclista sfreccia per il largo viale catanese facendo lo slalom fra le macchine per liberarsi dal traffico cittadino. Una manovra avventata e danneggia l’auto di un sessantaduenne che scende per regolare la situazione. Non appena comincia a parlare d’assicurazione e moduli il centauro prende il casco e infierisce contro il volto dell’automobilista.

Il risultato? Frattura del setto nasale e trenta giorni di prognosi. L’aggredito sembra abbia i dati del motociclista in modo da permettere alle forze dell’ordine di identificare l’aggressore.

Cassiere di banca fugge con 90.000 euro beccato dalla polizia

E’ successo a Camporotondo etneo. Un impiegato della Banca popolare di Lodi è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di aver sottratto dalla cassa 90 mila euro. Il danaro era stato consegnato dalla ditta di trasporti che di norma si occupa della pratica per la filiale.

La segnalazione del presunto furto di danaro è arrivata dal direttore della filiale che ha avvertito i carabinieri. Le forze dell’ordine hanno fermato il quaratenne impiegato a Camporotondo e l’hanno arrestato con l’accusa di appropriazione indebita anche se, al momento dell’arresto, era sprovvisto del danaro. Per questo motivo proseguono le indagini alla ricerca di presunti complici, mentre l’indagato resta nel carcere di piazza Lanza.