Aggredito il sindaco di Mascalucia

maugeri

Una discussione animata con un commerciante locale che si è trasformata in nei confronti del primo cittadino di Mascalucia che è finito all’ospedale.
Un fatto increscioso provocato dal rifiuto del sindaco di accettare le richieste del commerciante per l’assunzione di una persona a lui vicina. Il tutto è poi degenerato con l’ a calci e pugni che è costata a , questo il nome del sindaco di Mascalucia, una contusione facciale e un timpano perforato. Il tutto giudicato guaribile in 30 giorni all’ospedale Garibaldi di .
Le forze dell’ordine sono subito intervenute per fermare l’aggressore che è stato accusato di , violenza e minaccia a pubblico ufficiale.
Prontamente sono arrivate anche le parole di vari esponenti del mondo politico che hanno dichiarato la vicinanza al sindaco aggredito.

Figlia portavoce del boss in carcere

manette

Carmela Porto, 29 anni, è stata arrestata con l’accusa di essere stata il punto d’unione fra suo padre, il presunto boss Carmelo Porto, e il resto del clan.
L’arresto è avvenuto all’aeroporto di quando la donna stava rientrando in città dopo una parentesi in Germania. Carmela Porto era già sfuggita alla cattura durante l’operazione “Grease” che lo scorso 12 Gennaio aveva portato alla cattura di numerosi mafiosi.
Secondo l’accusa però il suo ruolo non si limitava soltanto a trasmettere gli ordini del padre ma, grazie alle sue doti manageriali, la Porto era diventata un elemento fondamentale nella riscossione del pizzo. Già su di essa era pendente un ordine di carcerazione per associazione mafiosa, estorsione e traffico di stupefacenti.

Ruba e poi ricontatta per estorcere, arrestato

Michele Occhino, acese di 47 anni, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio, ex sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno è stato arrestato dai di Aci Sant’Antonio con il reato di estorsione continuata ai danni di un cittadino. Infatti dopo aver rubato a casa del malcapitato era tornato a contattarlo per avere una somma ingente in cambio di alcuni beni. Nello specifico erano stati rubati diversi oggetti hi-tech come tv lcd e lettori dvd. Ma il vero oggetto del desiderio era rappresentato da 2 sassofoni restaurati del valore di 13.000 euro ciascuno. Pezzi da collezionisti che il ha dunque ritenuto utile restituire in cambio di una congrua somma. Questo è stato il passo falso che ha permesso di arrestare il e riportare la refurtiva al legittimo proprietario.

Adrano, arrestate due famiglie che si scontravano

Secondo gli inquirenti avevano organizzato una spedizione punitiva nei confronti dell’altro nucleo familiare dopo lo scontro del giorno prima.
Sono state arrestate due ad per una rissa sfociata nello scontro a colpi di bastoni e pietre. Sono finiti in manette 6 uomini mentre all’unica donna coinvolta sono stati concessi gli arresti domiciliari.
La rissa, come è già stato detto, era avvenuta anche la sera precedente ma è presumibile ritenere che certe questioni siano restate in sospeso ed era pronto un regolamento di conti corpo a corpo.

Segretario della Cisl coltivava marijuana: arrestato

I carabinieri gli hanno perquisito la casa trovando nel suo orto 9 piante dell’altezza di circa 3 metri. Erano piante di marijuana ma lui, il della di Totò Leotta, non sapeva che si trattasse della pianta così famosa fra i giovani. Le forze dell’ordine, dopo aver scoperto le piante anche grazie all’ausilio dell’unità cinofila antidroga, sono state costrette a portare Leotta al carcere di Piazza Lanza. La sua posizione è ora al vaglio degli inquirenti.
La cosa che colpisce è che il coinvolto è un personaggio di spicco della vita politica e sociale catanese. Infatti Leotta è impegnato in diverse battaglie per il lavoro nella provincia etnea. Provincia che poco tempo fa aveva anche visto la sua candidatura alla presidenza nelle file del pd.

Arrestato medico per false visite

La Guardia di finanza ha arrestato un dirigente medico neurologo dell’Ausl 3 catanese del distretto di . L’accusa per il medico era quella di aver emesso certificati pur non effettuando le dovute visite mediche. Le indagini compiute dalla Guardia di finanza tributaria di sono partite da segnalazioni di pazienti e parenti che sottolineavano il comportamento non deontologicamente corretto. Da li è stato appurato come fossero ben 40 le visite non compiute e, cosa ben più grave, in almeno 5 casi i falsi controlli avrebbero interessato dei defunti falsificando la firma degli interessati e dei parenti che dovevano assisterli quando erano in vita. Le indagini sono durate 3 mesi e non è escluso che vi siano a breve nuovi risvolti in questa vicenda di mala sanità.

Si masturba sul bus, catturato

Ha molestato una donna ed è finito in manette. Il fatto è avvenuto mercoledì su un autobus di linea. Un cinquantenne si è avvicinato ad una donna di 42 cominciando a palpeggiarla.
Dopo quest’episodio è andato oltre denudandosi parzialmente e cominciando a masturbarsi. La donna ha reagito urlando e scappando dall’aggressore che, dopo l’intervento dell’autista che ha fermato la vettura, è stato catturato dai .
Anche la cattura è stata problematica con l’arrestato che ha reagito violentemente e per questo motivo, oltre che di tentata violenza sessuale e atti osceni in luogo pubblico, dovrà rispondere di resistenza a pubblico ufficiale.

Chiedeva l’elemosina, arrestati i genitori

Nella giornata di ieri due genitori romeni sono stati arrestati dalle forze dell’ordine con l’accusa di abbandono di minore.
Le volanti della del commissariato San Cristoforo stazionavano in pieno quando hanno visto il bambino di 10 anni chiedere l’ in precarie condizioni igieniche e in stato d’abbandono.
Il piccolo era già noto alle forze dell’ordine per i piccoli tentativi di furto compiuti in precedenza. I poliziotti, dopo aver interpellato il tribunale dei minori, hanno affidato il ragazzo ad una comunità d’accoglienza. Un altro caso di degrado sociale in una zona come quella del croce e delizia per molti catanesi.