E si scoprì che l’altarino era murato da tempo

Vi ricordate la notizia dell’ murato con presunta responsabilità degli extracomunitari della zona? Ecco, un controllo e delle interviste fra la popolazione della zona ha permesso di scoprire che quest’ era da tempo in queste condizioni.
Infatti sia gli abitanti storici della strada, e non sono solo senegalesi ma anche catanesi e studenti fuorisede, hanno dichiarato che da anni l’ era murato a fronte del degrado della zona e del mancato intervento, più volte invece richiesto, di un intervento da parte delle forze dell’ordine.
Ecco cosa dichiara un venditore di piumoni che opera nei paraggi:
“La strada era diventata una discarica già da parecchi anni, e molta gente veniva qui a orinare. Tanto che io non passavo più dall’ da quando ero ragazzo e credo che qualcuno, impietositosi delle condizioni della strada, abbia rimosso la Madonnina e murato una nicchia ormai totalmente dimenticata dai catanesi. Anzi, noi abbiamo chiamato per anni la nettezza urbana e i , ma non ci hanno mia dato retta. Fin quando abbiamo minacciato l’intervento di Striscia la Notizia, e i vigili sono arrivati. Hanno fanno il loro dovere con la nettezza urbana e hanno visto l’. Escludo assolutamente che siano stai i senegalesi”.
Una notizia che aveva colpito sia l’opinione pubblica del luogo sia i media nazionali che avevano proiettato la notizia riportata anche dall’Ansa.

Murato altarino in pieno centro storico

zona della fiera
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La polizia municipale stava svolgendo dei controlli nei confronti di alcuni commercianti abusivi in via Vitali, una stradina attigua alla centrale via Etnea, quando hanno ritrovato un murato.
Un gesto che, oltre che lasciare sorpresi i , ha un grande valore simbolico e ha sollevato numerose discussioni circa l’integrazione e il rispetto sia razziale che culturale.
Il comandante dei ha ipotizzato che i responsabili possano essere dei residenti nella zona. Secondo La Magna infatti i numerosi senegalesi del posto potrebbero essere infastiditi da questo simbolo della religione cristiana.
Ma quest’ipotesi è rifiutata dall’imam di Catania che afferma come la città etnea sia stata sempre al centro di una forte integrazione razziale e culturale. Allo stesso tempo però afferma che non si può escludere che sia stato un atto di un singolo che, in quanto gesto di estremismo, non può avere alcuna valenza simbolica.
In chiusura l’intervento di :”Indipendentemente da chi ha avuto la balzana idea di ricoprire di cemento un simbolo della fede e della tradizione cristiana, è un fatto deplorevole che amareggia profondamente invito tutti a rispettare le nostre tradizioni culturali e religiose. Il nostro impegno per la legalità, serio e sotto gli occhi di tutti, sta trovando resistenze forti e in questo caso siamo davanti a un gesto sacrilego forse operato da chi a quella simbologia non attribuisce alcun significato”.