Aggredito il sindaco di Mascalucia

maugeri

Una discussione animata con un commerciante locale che si è trasformata in aggressione nei confronti del primo cittadino di Mascalucia che è finito all’ospedale.
Un fatto increscioso provocato dal rifiuto del sindaco di accettare le richieste del commerciante per l’assunzione di una persona a lui vicina. Il tutto è poi degenerato con l’aggressione a calci e pugni che è costata a Maugeri, questo il nome del sindaco di Mascalucia, una contusione facciale e un timpano perforato. Il tutto giudicato guaribile in 30 giorni all’ospedale Garibaldi di Catania.
Le forze dell’ordine sono subito intervenute per fermare l’aggressore che è stato accusato di estorsione, violenza e minaccia a pubblico ufficiale.
Prontamente sono arrivate anche le parole di vari esponenti del mondo politico che hanno dichiarato la vicinanza al sindaco aggredito.

Tentato omicidio per un cingalese di San Gregorio

E’ stato fermato con l’accusa di tentato omicidio e porto illegale d’arma bianca un cingalese di 36anni che ha lanciato contro un vicino di 45 anni che era alla guida della propria automobile. Un vero e proprio raptus d’ira quello che ha colpito l’extracomunitario che ha lanciato in direzione dell’autovettura un masso di 20 kg di peso. E come se non bastasse non essendo soddisfatto del risultato si è avventato nei confronti del vicino brandendo un coltello. Per fortuna il quarantenne è riuscito a scappare a bordo della propria autovettura con il finestrino frantumato. Utile anche l’intervento dei cani da guardia che hanno messo in fuga il cingalese che, dopo la chiamata dei carabinieri, è stato fermato in una delle vie adiacenti all’abitazione.

Ubriaco al Vittorio Emanuele picchia medici e agente

E’ successo nello storico ospedale catanese del Vittorio Emanuele. Infatti un cittadini polacco ha dato in escandescenze aggredendo sia i medici sia un agente intervenuto per sedare la baraonda.
Il tutto è successo alle 22.30 quando il polacco, Raffaele Oblinski, è stato portato nel nosocomio dall’ambulanza sotto un evidente stato d’ebrezza. Quando i medici hanno cercato di prestare le prime cure è successo il finimondo. Il polacco ha reagito violentemente distruggendo i monitor e aggredendo i medici e i paramedici. A questo punto è intervenuto l’agente che ha avuto una colluttazione con l’aggressore riuscendolo a bloccare e a consegnarlo ai colleghi. Per l’agente però l’intervento è stato costoso. Infatti si è fratturato nello scontro la mano sinistra. L’aggressore invece è stato portato a piazza Lanza.

Amt cerca soluzioni per la sicurezza sui bus

Un problema che si ripete spesso e che non accenna a diminuire. Quello della sicurezza all’interno degli autobus che uniscono i punti più disparati della città è un problema urgente. Infatti è noto che, soprattutto in alcune linee, utenti e dipendenti non si sentano sicuri. Sulla vicenda è intervenuto nei giorni scorsi il presidente dell’Amt Roberto Sanfilippo. L’occasione per esprimere le linee guida dell’azienda dei trasporti è stata l’incontro con un autista violentemente aggredito mentre prestava servizio a viale Castagnola nel rione di Librino. Ma in cosa consisteranno gli interventi dell’Amt? Secondo le parole dello stesso presidente dell’Amt “saranno destinate alle linee più a rischio, alcune delle nuove vetture dotate di sistemi di telecamera all’interno e si cercherà di rilanciare l’iniziativa di far viaggiare gratuitamente tutti gli agenti delle forze dell’ordine in servizio”. Non resta che aspettare che vengano attuati questi interventi su linee, come la 555, che hanno visto ripetuti atti criminali a bordo.

Romeno arrestato per aggressione alla moglie

Dovrebbe essere stata la gelosia il movente dell’inaudita violenza che un romeo di 22 anni ha esercitato sulla moglie all’interno di un appartamento nella zona di piazza Palestro.
Il marito doveva andare a prendere la moglie e il figlio a casa di amici. Prima di entrare ha visto da una finestra la moglie parlare in modo confidenziale con un amico. Entrato nell’appartamento l’aggressore ha mollato uno schiaffo alla moglie e preso il figlio tornando a casa. Nella propria abitazione ha aspettato il ritorno della moglie che, impaurita, non ha voluto far ritorno a casa. Stanco dell’attesa il romeno è arrivato a casa degli amici dove si è scatenato nei confronti della consorte con schiaffi, calci e pugni. Gli amici non sono riusciti a fermare las ua furia e sono stati costretti a chiamare il 113. Per la moglie, curata al Vittorio Emanuele, le ferite sono state giudicate curabili in 30 giorni salvo complicazioni.

Tragedia ad Acireale, bimbo sbranato dai cani

Si chiamava Giuseppe Azzarelli ed è stato brutalmente sbranato da un branco di cani. Voleva giocare con loro ma ha trovato la morte.
La tragedia è avvenuta in contrada San Cosimo di Acireale, una zona periferica della città del catanese.
Le prime ricostruzioni dicono che il bambino avrebbe saltato una staccionata per giocare con i tre cani che erano legati con delle catene. Ma è stato subito aggredito da uno dei cani con gli altri che poi hanno infierito nel corpo del bambino. Il motivo dell’aggressività degli animali sarebbe stata una cucciolata avvenuta pochi giorni prima e che avrebbe reso gli animali più vulnerabili alle invasioni sul loro territorio.
L’allarme e il successivo intervento dei, primi ma inutili, soccorsi è stato dato dai familiari allarmati dal ritardo del bambino. Infatti era normale per i bambini recarsi in quella zona per dare da mangiare ai cani.
La Procura della Repubblica di Catania ha aperto un’inchiesta per identificare i proprietari dei tre cani e valutare se esistono ipotesi di reato. I cani sono stati portati via dall’unità cinefila.

Ritrova l’agente che l’aveva arrestato e gli morde il petto

Giovanni Castiglia, 28 anni, era stato arrestato più volte da quell’agente. Una faccia dunque che il sorvegliato speciale non poteva dimenticare e che, per caso, si è ritrovata per caso a Sant’Agata li Battiati. Il militare stava passeggiando liberamente nella cittadina etnea quando è stato aggredito da Castiglia che l’ha morso al petto. Una ferita non di poco conto e che, in ospedale, è stata giudicata curabile in 15 giorni. Alla fine anche la beffa per Castiglia che è stato riarrestato dallo stesso militare stavolta con l’accusa di lesioni, violenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Adesso Castiglia si trova nel carcere di Piazza Lanza.

Discute con la moglie e le taglia la gola

E’ successo a Zafferana Etnea. Erano in via Vittorio Veneto, una delle vie centrali della cittadina, con centinaia di persone che hanno assistito allibite. Stavano litigando marito e moglie. Un matrimonio che non andava per il verso giusto e si avviava verso la separazione. Le parole si saranno fatte pesanti e l’uomo, 48 anni, ha colpito alla gola la consorte con un coccio di vetro. Una ferita molto grande con l’oggetto raccolto per strada.
È stato lo stesso marito a trasportare in ospedale la moglie. Dopo le prime cure la donna è stata giudicata guaribile in 14 giorni. I carabinieri hanno denunciato l’uomo per lesioni personali.

Si masturba sul bus, catturato

Ha molestato una donna ed è finito in manette. Il fatto è avvenuto mercoledì su un autobus di linea. Un cinquantenne si è avvicinato ad una donna di 42 cominciando a palpeggiarla.
Dopo quest’episodio è andato oltre denudandosi parzialmente e cominciando a masturbarsi. La donna ha reagito urlando e scappando dall’aggressore che, dopo l’intervento dell’autista che ha fermato la vettura, è stato catturato dai carabinieri.
Anche la cattura è stata problematica con l’arrestato che ha reagito violentemente e per questo motivo, oltre che di tentata violenza sessuale e atti osceni in luogo pubblico, dovrà rispondere di resistenza a pubblico ufficiale.

Chiede l’assicurazione dopo un incidente e gli rompono il naso

Catania, Viale Odorico da Pordenone. Mattina, caldo torrido. Un motociclista sfreccia per il largo viale catanese facendo lo slalom fra le macchine per liberarsi dal traffico cittadino. Una manovra avventata e danneggia l’auto di un sessantaduenne che scende per regolare la situazione. Non appena comincia a parlare d’assicurazione e moduli il centauro prende il casco e infierisce contro il volto dell’automobilista.

Il risultato? Frattura del setto nasale e trenta giorni di prognosi. L’aggredito sembra abbia i dati del motociclista in modo da permettere alle forze dell’ordine di identificare l’aggressore.