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Vittoria fondamentale contro una moribona Lazio

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Colpo grosso del Catania all’Olimpico contro la Lazio dell’ormai, salvo imprevedibili ripensamenti dell’ultima ora, ex tecnico Ballardini. Una formazione tenace che ha tenuto testa contro un avversario tecnicamente più preparato ma con degli ingranaggi che evidenziano lacune evidenti.
L’unica punta Maxi Lopez non è stata supportata al meglio da Llama e Mascara con quest’ultimo impegnato in un prezioso lavoro di contenimento nei confronti del temibilissimo Kolarov che è stato un fantasma per tutta la partita.

Dopo una prima frazione di gioco dominata dalla noia e dalla paura di perdere il Catania lascia ai box Carboni proponendo un Biagianti nella sua naturale fase di interdizione e il neoentrato Ricchiuti in fase di supporto verso Maxi Lopez.

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Contro la Lazio sfida decisiva

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Catania Lazio sarà una sfida quasi decisiva per il futuro del campionato rossazzurro. La squadra di Mihjalovic scende in campo forte del sostegno del pubblico di casa. Grande problema in avanti con la defezione di Jorge Martinez che costringe il tecnico serbo a schierare una formazione quasi inedita che si affiderà a Maxi Lopez.

Per il neoacquisto argentino probabile la staffetta con il giapponesino Morimoto. L’undici che dovrebbe scendere in campo dovrebbe essere il seguente: Andujar, Capuano, Spolli, Silvestre, Alvarez, Llama, Biagianti, Carboni, Izco, Mascara, Maxi Lopez.

Ballardini invece punta sui neoacquisti Biava e Hitzlsperger rispettivamente in difesa e a centrocampo. Attenzione al temibile Floccari in avanti e al solito imprevedibile Zarate.

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Sconfitta in coppa Italia e occhi al campionato

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Il Catania esce sconfitto 1-0 contro la Roma in una partita che però dimostra ulteriormente l’ottimo stato di salute della squadra siciliana. La formazione capitolina scende in campo con molti titolari contro un Catania imbottito di riserve con l’ingresso, nel finale, di un giocatore della Primavera come Nicastro.
Catania che regge per gran parte del match grazie anche alle parate di un Campagnolo in palla. Ma le due espulsioni di Bellusci prima e Augustin poi hanno segnato la partita permettendo a De Rossi di segnare il definitivo vantaggio giallorosso. Da sottolineare impegno e personalità della formazione che domenica accoglie i friulani dell’Udinese che hanno ottenuto, schierando una formazione titolare, il passaggio del turno contro il Milan.
La speranza è quella di trovare un’Udinese stanca e soprattutto di poter ottenere il transfer per schierare Maxi Lopez neoacquisto argentino di cui si dice un gran bene e che subito scatenato la competizione nel settore avanzato del Catania con le sue tre bocche di fuoco che hanno ricominciato a segnare.

Arriva Maxi Lopez per l’attacco del Catania

maxilopez

Primo colpo di mercato per il Catania del duo Lo Monaco- Pulvirenti. Un colpo che ha dell’incredibile per la piazza etnea: Maxi Lopez. La punta argentina da tempo inseguita dalla Lazio arriva a Catania per 4 anni con un ingaggio di circa 800.000 euro. Un investimento importante a cui si sommano i 3 milioni di euro versati alla società moscovita proprietaria del cartellino. Il curriculum di Lopez parla chiaro. Nonostante la giovane età ha vinto diversi scudetti con River Plate e Barcellona dove, complici alcuni infortuni e l’agguerrita concorrenza, non ha giocato molto. Dopo il trasferimento al Gremio e in Russia.
Questo dunque il primo acquisto promesso dalla dirigenza che non si dovrebbe fermare portanto sotto il vulcano altri nomi interessanti. Non sembra chiusa infatti la pista che porta a Pavone e quella per Foggia.

Un buon pareggio da Marassi

llama

Il Catania mette a referto un risultato utile da Genova e si appresta a tornare in casa con un punto in più in classifica e la certezza che bisogna rinforzare un organico che, nel corso di questa sessione di mercato, non è stato assolutamente ritoccato.
E’ proprio la formazione ospite ad andare in vantaggio dopo aver sofferto la forza propulsiva degli uomini di Del Neri. A segnare per il Catania è uno strepitoso Llama su calcio di punizione che toglie le ragnatele dall’incrocio alla sinistra di un incolpevole Storari.
Da quel momento assalto della Samp che, quasi allo scadere del primo tempo, ottiene il pareggio su calcio di rigore procurato da Pazzini. Lo stesso centravanti batteva Andujar con un tiro centrale.

Oggi il Catania contro il Genoa in coppa Italia

coppa italia

Replica della partita di campionato oggi per il Catania che sarà di nuovo a Marassi contro il Genoa. Penultima delle tre partite che hanno visto e vedranno i rossazzurri impegnati in terra ligure. Per questo match spazio alle seconde linee con Moretti, Campagnolo e gli altri a far rifiatare i compagni impegni nel più delicato e sentito impegno di mantenere un posto in serie A. Appuntamento alle 18.30 allo stadio Marassi di Genoa per questa partita di Coppa Italia da dentro o fuori.

Da Genova a mani vuote e con un rosso in più

Il Catania torna da Genova con zero punti e tanti rimpianti per una partita rovinata nel primo tempo dopo l’espulsione di Bellusci per doppia ammonizione. Un primo tempo che era stato giocato ottimamente dalla formazione di Mihajlovic che, mettendo in campo una formazione tenace e compatta, ha bloccato le fonti di gioco genoane e nello specifico Milanetto.
Ma tutto è stato vanificato dalla doppia ammonizione di Bellusci e c’e’ da dire che forse la prima era stata eccessiva nei confronti del giovane difensore catanese. A nulla è valsa la sostituzione di Mascara con Terlizzi.
Prima il gol di Mesto e poi quello di Sculli hanno sancito la sconfitta di una squadra che non aveva più forze e mezzi per riprendersi.
Una partita che ha ancora una volta sottolineato la penuria offensiva e la richiesta disperata di qualcosa dal mercato di riparazione con gli annunci degli acquisti da parte della società che non si sono concretizzati.

Oggi il Catania va a Genova alla ricerca di punti e speranze

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Un Catania rinato dopo la cura Sinisa si presenta dai grifoni del Genoa che non passano di certo un periodo brillante. La squadra di Gasperini soffre ancora evidenti lacune nella rosa dopo la partenza estiva di due pedine fondamentali come Milito e Motta.
Il Catania si presenta a questa trasferta con l’animo di chi non ha nulla da perdere perchè si confronta con un avversario certamente più quotato.
Inoltre sempre un occhio è proiettato al calciomercato con la mai celata necessità di rinforzi. E cominciano a girare i nomi di Cruz, Caracciolo e via dicendo. Ma si avverte una penuria finanziaria che non permette alla squadra d’ambire a quelle punte di diamante di cui necessita.
Ecco gli uomini convocati che dovrebbero scendere in campo per il Catania: Andujar, Alvarez, Silvestre, Bellusci,Capuano, Carboni, Biagianti, Izco, Mascara, Martinez, Morimoto.
Appuntamento allo stadio Ferraris di Genova alle 15.

E così arrivò la seconda vittoria per il Catania

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La vittoria casalinga della squadra rossazzurra fa gridare al miracolo una tifoseria abituata a scarni pareggi se non a sconfitte. Artefice di questa rinascita la cura di Mihajlovic che ha trasmesso ad una squadra senza nervo personalità e fiducia. Non tutti i problemi sono scomparsi ma sembra che si respiri un’aria diversa nella squadra e tutto si vede anche in una classifica che adesso non appare così preoccupante come nei giorni scorsi. Uno dei problemi più evidenti è data dalla scarsa capacità realizzativa dell’undici capitanato da un Mascara che ancora stenta a trovare la forma giusta. Cosa che non si può assolutamente dire per il Malaka Martinez che sta letteralmente trascinando la squadra verso porti più tranquilli. Altra nota positiva quella di Spolli che con il suo colpo di testa ha regalato la vittoria.
Si nota però una manovra un pò lenta o che costringe le mezzepunte a prendere il pallone in posizione troppo arretrata. Da questo punto di vista potrebbero arrivare soluzioni dal mercato con i probabili acquisti di Cordova e Vantaggiato entrambi di proprietà del Parma e che darebbero rispettivamente vivacità e finalizzazione alla squadra catanese.

Clamoroso a Torino

juventus catania

Un Catania da sogno per un risultato che solamente nei migliori propositi poteva arrivare. Gli elefanti rossazzurri calpestano una vecchia signora malandata e piena di buchi da rattoppare in fretta perchè la restante compagnia in vetta al campionato guida in fretta e non sembra disposta ad attendere. La squadra di Sinisa Mihajlovic si schiera con un 4-3-2-1 che non lascia nulla al caso. Uno schieramento compatto pronto a colpire in contropiede e che, soprattutto e finalmente, cerca di sfruttare al massimo le qualità di una rosa che eccelle in alcuni punti ma è oggettivamente carente in fase conclusiva. In avanti dunque la punta Morimoto( anche se si fanno sempre più pressanti le voci che vogliono attaccanti in arrivo a Gennaio) è accompagnata dal Malaka Martinez e da Llama.
La Juve si affida in avanti a Diego, Amauri e Trezeguet. Il Catania contiene bene e pressa prepotentemente e passa in vantaggio grazie ad un rigore che, ingenuamente, Thiago procura strattonando Spolli.
Martinez trasforma e il Catania si porta in vantaggio contenendo nel restante primo tempo un’offensiva juventina abulica e priva di idee.
Nella ripresa Ferrara cambia le carte in tavola, già nel primo tempo aveva sostituito un inguardabile Melo per Salihamidic, ed inserisce anche Del Piero. Ma proprio l’entrato serbo firma l’1-1 con un gol solitario di fronte Andujar che non può nulla.
Il Catania non demorde e Mihajlovic legge perfettamente la partita inserendo Plasmati e Izco. Un doppio cambio che mette la firma nel contropiede che proprio l’argentino Izco conclude con la sua prima firma in carriera in serie A.
Risultato finale: Juventus 1- Catania 2. Crisi per Ferrara e sosta di Natale che blocca un Catania sicuramente gasato dalla vittoria di domenica.