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Sospetta truffa della Sibeg, 7 denuce

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La società che opera in Sicilia imbottigliando per conto della Coca cola, la Sibeg, avrebbe truffato stato ed Ue per diversi milioni di euro.
Secondo l’accusa l’azienda avrebbe promosso progetti volti all’innovazione adottando invece macchinari antichi e di stabilimenti in disuso.
La presunta truffa è stata scoperta dalla guardia di finanza che ha poi denunciato 7 persone a vario titolo.
Restano da appurare i fatti per la Sibeg che non è la per la prima volta coinvolta in guai giudiziari anche se, nel primo caso, ha trovato una piena assoluzione in aula di tribunale.
Sibeg che in una nota si difende affermando che “Sibeg srl afferma la propria estraneità a qualsiasi attività illecita” e “precisa che tutte le attività poste in essere dalla società e la relativa documentazione sono sempre state conformi alle norme di legge”, Parole dell’amministratore delegato dell’azienda, Luca Busi, “in riferimento a notizie d’agenzia relative ad un coinvolgimento della Sibeg srl per indebite percezioni di finanziamento e danno erariale”. “Sibeg srl – aggiunge Busi – rimane comunque a totale disposizione degli organi preposti alla verifica dei fatti, per dare ampia collaborazione ai fini dell’accertamento dei fatti”.

Per il Catania una sconfitta immeritata

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Un episodio è costato caro al Catania che esce sconfitto all’Olimpico per 1-0.
Un inizio volenteroso dell’undici rossazzurro aveva fatto illudere i tifosi su una possibile impresa contro la formazione allenata da Ranieri e assoluta protagonista di questo campionato. Nel primo tempo infatti i catanesi accorciano bene le distanze fra i reparti e giocano perennemente nella metà campo avversaria.
Ma su palla ferma la Roma si porta in vantaggio con Mirko Vucinic che scappa a Capuano e insacca alle spalle di un incolpevole Andujar. Andujar che riesce a negare il raddoppio di De Rossi lasciato solo a pochi passi dall’estremo difensore rossazzurro.
La formazione rossazzurra durante tutto il match sembra accontentarsi della sconfitta di misura visto il mancato ingresso, se non a secondo tempo inoltrato, di Martinez e Morimoto che però non riescono a portare pericoli alla porta difesa da Doni.
Pericolo invece per il Catania con Taddei che nel finale di secondo tempo spreca tutto a dinanzi ad Andujar sparando alto.
Per il Catania il conforto della sconfitta di tutte le dirette concorrenti alla salvezza e la prossima giornata appuntamento in casa contro un Bari sconfitto dal Milan e in uno stato di forma non proprio esaltante.

Oggi il Catania nella tana dei lupi

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Un Catania affamato va in casa della seconda in classifica che vive un ottimo stato di forma nonostante la sconfitta in terra greca in Europa league.
Una vigilia caratterizzata dalle polemiche fra Mihajlovic e Totti. Il primo reo di aver dichiarato di preferire un Totti nello stato attuale di forma rispetto ad un suo possibile sostituto. Il capitano giallorosso che oggi non scenderà in campo risponde dal suo blog facendo i migliori auguri al tecnico rossazzurro e lanciando frecciatine sulla sua precedente esperienza a Bologna come tecnico.
Tornando al campo: Catania che schierererà Andujar; Alvarez, Silvestre, Spolli, Capuano; Carboni; Mascara, Izco, Ricchiuti, Llama; Maxi Lopez.
Attenzione alle possibili sorprese con l’inserimento di Augustin davanti alla difesa.

Cisl, Uil. Ugl e Cgil chiedono alla Cancellieri di rimanere

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L’ex prefetto di Catania Cancellieri è stata accostata alla poltrona alla guida di Bologna. Un incarico importante che la allontanerebbe dall’attuale di commissario del Teatro Bellini.
I segretari provinciali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl vorrebbero scongiurare quest’ipotesi e lanciano un’appello alla Cancellieri: “Il commissario Anna Maria Cancellieri resti al suo posto, al Teatro Bellini di Catania. Pur consapevoli del prestigioso e impegnativo incarico alla guida del Comune di Bologna, chiediamo all’ex prefetto un atto di amore verso la sua città per proseguire un’azione di risanamento morale e materiale dell’ente ormai assolutamente indifferibile”.
“Concordiamo col prefetto Cancellieri – continuano i rappresentanti sindacali – sulla necessità di riorganizzare l’ente e fin d’ora ci dichiariamo immediatamente disponibili ad avviare, nel rispetto delle relazioni, dei ruoli e delle competenze, un confronto che possa determinare migliori risultati per l’ente lirico”

Antonio Fiumefreddo lascia il Bellini

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Antonio Fiumefreddo abbandona la guida del Teatro Massimo Bellini di Catania e lo fa con una lettera in cui esprime il solito disappunto per la condotta degli oppositori alla sua politica. Ecco alcuni passi della lettera:
“Ho appena rassegnato al presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo le mie dimissioni da sovrintendente del Teatro Massimo Bellini”. Inizia così il comunicato che poi continua: ”Continuare a lottare contro un nemico infinitamente più forte sarà eroico ma io non credo che per desiderare l’onestà e l’efficienza si debba diventare eroi. Io non lo sono! Ho dunque fatto quel passo indietro richiestomi e da oggi il teatro è restituito alla cricca di sempre, la stessa che mi fa vergognare di continuare a dirmi residente presso il comune di Catania”.
Un Fiumefreddo amareggiato che infine dichiara di dedicarsi da questo momento in poi alla sua professione e alla sua famiglia.

Ato Simeto Ambiente, 1milione dalla Regione

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La Regione anticipa 1milione di euro all’Ato Simeto Ambiente per la raccolta dei rifiuti nei 18 comuni interessati. Il provvedimento è arrivato dopo il commissariamento dello stesso. Adesso ai vertici dell’ente vi sono 3 dirigenti regionali e il vice prefetto di Catania Angelo Sinesio.
Il tutto è stato siglato dall’assessore regionale Russo che ha incontrato con il vice prefetto Sinesio anche una rappresentanza dei lavoratori per ridefinire i termini di pagamento.
“Fino a questo momento- ha dichiarato Russo- la Regione ha anticipato per i 27 Ato siciliani oltre 300 milioni di euro dei quali 39 sono andati a Simeto Ambiente”. ”E’ uno sforzo imponente – ha continuato- che grava sul bilancio della Regione. Ma ha un carattere provvisorio e straordinario che puo’ essere virtuoso solo se viene ricondotto a un progetto complessivo di r iforma del sistema”.

Strada di piazza Europa, lavori in completamento

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Sono in fase di completamento i lavori che coinvolgono il tratto di strada fra viale Ruggiero di Lauria e viale Alcide de Gasperi all’altezza di piazza Europa.
I lavori sono stati necessari a causa dei danni procurati dalle intemperie che hanno lesionato il manto stradale. Erano stati richiesti due giorni per il completamento dei lavori ma tutto è finito in tempi record.
Soddisfazione espressa dal sindaco Stancanelli e dall’assessore alle manutenzioni Angelo Sicali:
“I lavori erano improcrastinabili -hanno spiegato Stancanelli e Sicali – il fatto che gli stessi tecnici da noi sollecitati siano riusciti a concentrarli in poche ore, allevia i disagi che gli automobilisti hanno comunque dovuto patire, nonostante il servizio ei vigili urbani e di cui ci scusiamo. Purtroppo -hanno continuato il sindaco e l’assessore- molte strade cittadine hanno bisogno di lavori di ripristino e manutenzione che vanno assolutamente effettuati. Ci stiamo organizzando per limitare i disagi e come in questo caso rendere nuovamente percorribili le strade dopo poco tempo dagli interventi”.

Pioggia e pugni rovinano il Carnevale

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Il maltempo che ieri ha colpito Catania ha costretto alcune delle più famose manifestazioni ad alzare bandiera bianca e annullare l’ultima parata.
Così è stato per Biancavilla e Misterbianco che, causa maltempo, hanno annullato le manifestazioni in programma. Non ha fatto lo stesso Acireale che ha anticipato invece la sfilata dei carri allegorici per evitare spiacevoli quanto dannosi incidenti causa pioggia. Infatti il maltempo avrebbe potuto rovinare i carri non permettendogli la consueta sfilata estiva. E’ stata così una parata in sordina e un verdetto annunciato alle 22.15.
La piazza era quasi vuota e la lista dei vincitori è stata la seguente:
1° classificato, L’ARMATA SICULA (cantiere Ardizzone);
2° classificato, COL FISCHIO O SENZA (Scalia);
3° classificato, SCANDALO AL SOLE (Coco).
Per i carri infiorati, invece, i risultati finali hanno visto:
1° classificato, VITA BEFFATA (cantiere Cavallaro);
2° classificato, LA VITTORIA DEI PERDENTI (Bonanno).

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Per il Catania pari contro l’Atalanta

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Un pareggio giusto fra due formazioni che hanno avuto le loro occasioni per chiudere la partita e sono state bloccate soprattutto dalla sfortuna condita da una buona porzione di paura di perdere. Un Catania che scende in campo con una formazione spregiudicata in avanti con Mascara, Morimoto, Maxi Lopez e Ricchiuti.
Uno schieramento che toglie quel peso a centrocampo forse necessario per contrastare una squadra tosta come quella lombarda e soprattutto per reggere un campo come quello del Massimino dopo le abbondanti pioggie dei giorni scorsi.
Occasioni da ambo le parti con un legno per formazione e, forse, il Catania che può recriminare con Morimoto per essersi letteralmente divorato una palla gol che, in una partita contro una diretta concorrente per la salvezza, sarebbe stata determinante per la stagione rossazzurra.
La classifica ci vede con un punto di vantaggio sul diretto concorrente Livorno e condividiamo la posizione con l’Udinese. La sensazione è che la quota salvezza sia sensibilmente aumentata rispetto agli scorsi anni e che ci sarà da soffrire un bel pò perchè guardare ad avversari tecnicamente quotati come Udinese e Lazio fa paura.

Lavavetri, 5 fermati in via Vincenzo Giuffrida

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La polizia ha compiuto un’operazione per fermare diversi lavavetri di via Vincenzo Giuffrida.
Il tutto è stato deciso dopo le diverse segnalazioni di automobilisti stressati per il continuo avvicendarsi dei lavavetri che pretendevano una mancia dopo la propria prestazione. Oltre a questo “lavoro” il danno era dato dal caos che, non mollando la presa sugli automobilisti, causavano nel traffico rallentandolo notevolmente.
Quattro volanti dalla polizia hanno tentato di bloccare 10 lavavetri che si sono dati alla fuga. Alla fine sono stati fermati 5 uomini del Bangladesh e senza permesso di soggiorno.
Sono stati tutti accusati del reato di clandestinità ed è stato emesso il decreto di espulsione da parte del prefetto.