Curiosita

E si scoprì che l’altarino era murato da tempo

Vi ricordate la notizia dell’altarino murato con presunta responsabilità degli extracomunitari della zona? Ecco, un controllo e delle interviste fra la popolazione della zona ha permesso di scoprire che quest’altarino era da tempo in queste condizioni.
Infatti sia gli abitanti storici della strada, e non sono solo senegalesi ma anche catanesi e studenti fuorisede, hanno dichiarato che da anni l’altarino era murato a fronte del degrado della zona e del mancato intervento, più volte invece richiesto, di un intervento da parte delle forze dell’ordine.
Ecco cosa dichiara un venditore di piumoni che opera nei paraggi:
“La strada era diventata una discarica già da parecchi anni, e molta gente veniva qui a orinare. Tanto che io non passavo più dall’altarino da quando ero ragazzo e credo che qualcuno, impietositosi delle condizioni della strada, abbia rimosso la Madonnina e murato una nicchia ormai totalmente dimenticata dai catanesi. Anzi, noi abbiamo chiamato per anni la nettezza urbana e i vigili urbani, ma non ci hanno mia dato retta. Fin quando abbiamo minacciato l’intervento di Striscia la Notizia, e i vigili sono arrivati. Hanno fanno il loro dovere con la nettezza urbana e hanno visto l’altarino. Escludo assolutamente che siano stai i senegalesi”.
Una notizia che aveva colpito sia l’opinione pubblica del luogo sia i media nazionali che avevano proiettato la notizia riportata anche dall’Ansa.

Gaucci:”Mi riprenderei volentieri il Catania”

luciano gaucci

“Ho un ricordo bellissimo e tanta nostalgia di Catania”. Queste le prime parole di un Luciano Gaucci che, dopo le vicissitudini con la giustizia, si mostra in grande spolvero ai microfoni della trasmissione “A bordocampo”.
L’ex patron continua nell’elogia della città etnea proseguendo anche verso altre direzioni. Un mix di ricordi e progetti futuri: ” Ricordo le bellezze della città, i tifosi e il bene che loro volevano alla squadra e al sottoscritto. Non dimenticherò mai quando tutta la gente di Catania venne a Roma per farsi sentire contro le ingiustizie di Carraro. Quella fu una battaglia combattuta da tutta la città. A noi come società ci costò 30 miliardi delle vecchie lire, con la differenza che Carraro pagava i ricorsi ai tribunali con i soldi della Federazione e noi con i nostri quattrini. Carraro fu la nostra bestia nera, non voleva arrendersi nonostante sapeva di dover perdere. Ho tanto rimpianti per quella parentesi ai piedi dell’Etna. Se dovessi tornare nel mondo del calcio, mi riprenderei il Catania. Voglio bene ai catanesi e mi dispiace che la squadra si trovi in una cattiva posizione in classifica. Spero che possa presto riprendersi perché merita ben altro”.
Se alle parole seguiranno i fatti non è dato saperlo ma in ogni caso si aspetta alla finestra per una società che non sta ben facendo in campionato ma che sicuramente sta avendo una gestione societaria oculata e pulita.

Trovata nel bagno delle dipendenti un videocamera nascosta

Era come una normale biro ma al suo interno nascondeva una scheda sd da 2gb e una minivideocamera per riprendere le dipendenti che si recavano al bagno.
Ad accorgersi dell’accaduto una delle dipendenti di un ufficio del lavoro di . Una volta avvisate le colleghe tutte si sono recate nel commissariato di - dove, dopo aver visionato il video, hanno scoperto che l’autore del reato era proprio il capo delle dipendenti. Infatti il titolare si era maldestramente ripreso durante il posizionamento della minivideocamera. I carabinieri hanno accusato il noto di interferenza illecita nella vita privata.

Ucciso 46enne di fronte a madre e figlia

Un agguato in ai danni di un uomo di 46 anni che guidava la sua bmw con a bordo la moglie e la figlia che non sono state colpite dai sicari. Francesco Palermo, questo il nome della vittima, era un ex affiliato alla cosca dei . La dinamica dell’agguato è stata ricostruita dalla moglie della vittima che, ancora sotto choc, ha lasciato la propria deposizione alle forze dell’ordine. Delle indagini si stanno occupando gli uomini della Squadra mobile della questura coordinati da quelli della Dia.

Adrano, arrestate due famiglie che si scontravano

Secondo gli inquirenti avevano organizzato una spedizione punitiva nei confronti dell’altro nucleo familiare dopo lo del giorno prima.
Sono state arrestate due famiglie ad Adrano per una sfociata nello a colpi di bastoni e pietre. Sono finiti in manette 6 uomini mentre all’unica donna coinvolta sono stati concessi gli arresti domiciliari.
La , come è già stato detto, era avvenuta anche la sera precedente ma è presumibile ritenere che certe questioni siano restate in sospeso ed era pronto un regolamento di conti corpo a corpo.

Segretario della Cisl coltivava marijuana: arrestato

I gli hanno perquisito la casa trovando nel suo orto 9 piante dell’altezza di circa 3 metri. Erano piante di ma lui, il segretario della cisl di Catania Totò Leotta, non sapeva che si trattasse della pianta così famosa fra i . Le forze dell’ordine, dopo aver scoperto le piante anche grazie all’ausilio dell’unità cinofila antidroga, sono state costrette a portare Leotta al carcere di Piazza Lanza. La sua posizione è ora al vaglio degli inquirenti.
La cosa che colpisce è che il coinvolto è un personaggio di spicco della vita politica e sociale catanese. Infatti Leotta è impegnato in diverse battaglie per il lavoro nella provincia etnea. Provincia che poco tempo fa aveva anche visto la sua candidatura alla presidenza nelle file del pd.

La “chiave” del divertimento catanese in via Landolina

Ennesimo appuntamento con la movida catanese che anima una città che la sera si dimentica dei suoi numerosi problemi. Questa volta la nostra attenzione si sofferma su “La ” un locale di via Landolina attorno a cui si concentra la maggioranza della folla notturna. Tutta via Landolina è invasa dai giovani che si fermano a prendere qualcosa da bere e a scambiare due chiacchere. Il tutto a due passi da ennesimo punto di ritrovo dei giovani catanesi. Fuori dalla anche spazio per la cultura con un’opera di Claudio Arezzo di Trifiletti a dare il benvenuto ai clienti. Tutti alla ricerca di un tavolino disponibile e in assenza seduti sui marciapiedi. Ovviamente obbligatoria una birra o un cocktail in mano.

Un mandarino al limone per favore

, e ancora . Punti di fermata obbligati per i catanesi che, a causa del caldo, li prendono d’assalto nella stagione estiva. Tutti a consumare mandarini al limone, seltz limone e sale e altre prelibatezze che i vari commercianti offrono. Da posto soprattutto estivo però il si trasforma in punto d’appuntamento che non conosce soste. Per esempio quello di diventa un punto d’incontro fondamentale a inizio ma soprattutto a fine serata e lo stesso discorso potrebbe essere fatto per quello del o per lo storico Giammona di . Di inverno o d’estate c’e’ un’offerta per tutti i gusti. Infatti ai già citati mandarini e seltz d’inverno si erge protagonista su tutti il frappè alla nutella che spesso vede delle vere e proprie battaglie fra ragazzi per decidere quale lo faccia più buono. Appuntamento quindi al primo anche se ci sono ovviamente gli aficionados che non tradirebbero mai quello di fiducia.

La Catania invasa dal sushi

Si sa che uno degli sport più amati dai catanesi è mangiare e divertirsi. D’estate questa passione aumenta e si elaborano nuove tendenze fra e meno . Un trend che si verifica soprattutto fra i più abbienti è sicuramente quello del che ha trovato un’espansione molto importante nell’ultimo anno. Uno dei maggiori locali è sicuramente il che con la sua posizione centrale a Catania attira numerose persone che non disdegnano nemmeno di fare una lunga fila per mettere le mani sulla prelibata specialità nipponica. Punto debole sono i prezzi. Infatti il rapporto fra quanto pagato e la quantità di cibo è molto sfavorevola. Ma si sa che delle volte un piccolo sacrificio si può fare e il sembra non conoscere soste nella sua marcia d’espansione fra i catanesi.

Anche d’estate resiste il rito del lunedì all’ostello

Lunedì che si fa? Un giorno che di solito non vede la gente uscire stanca dai bagordi delle altre giornate. Anzi meglio dire non vedeva perchè da tempo, grazie anche all’immancabile voglia catanese d’uscire e divertirsi, è diventato un rito obbligatorio andare il lunedì sera all’ostello. Dunque dopo aver mangiato a casa tutti a bere qualcosa all’ostello Agorà nella zona della pescheria. Luogo senza troppe pretese dove in tavolini di legno e comunissime sedie apri e chiudi tutti i catanesi si ritrovano. Si incontrano quasi tutti. Si beve la birra e spesso, a causa della confusione, si deve stare in piedi perchè i posti sono tutti prenotati o precedentemente occupati. E vi si ritrovano tutti i e di tutte le estrazioni sociali. Tutti all’ostello allora una delle poche certezze in tutte le stagioni.