Cronaca

Figlia portavoce del boss in carcere

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Carmela Porto, 29 anni, è stata arrestata con l’accusa di essere stata il punto d’unione fra suo padre, il presunto boss Carmelo Porto, e il resto del clan.
L’arresto è avvenuto all’aeroporto di Catania quando la donna stava rientrando in città dopo una parentesi in Germania. Carmela Porto era già sfuggita alla cattura durante l’operazione “Grease” che lo scorso 12 Gennaio aveva portato alla cattura di numerosi mafiosi.
Secondo l’accusa però il suo ruolo non si limitava soltanto a trasmettere gli ordini del padre ma, grazie alle sue doti manageriali, la Porto era diventata un elemento fondamentale nella riscossione del pizzo. Già su di essa era pendente un ordine di carcerazione per associazione mafiosa, estorsione e traffico di stupefacenti.

Trovato cadavere nel Simeto

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Stavano facendo un escursione e hanno trovato un cadavere in avanzato stato di decomposizione senza testa ed arti. Ecco quello che è accaduto ad una squadra di Legambiente quando si trovava nei pressi del Villaggio Azzurro di Catania.
Secondo i primi accertamenti delle forze dell’ordine la vittima potrebbe essere annegata e quindi il tutto avrebbe cause accidentali. Sono stati predisposti controlli e verifiche fra le persone scomparse fra Catania e Siracusa. Inoltre sono stati chiamati a fare gli accertamenti del caso i membri del Ris di Messina

Morte macchinista, indagato collega

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La morte di Giuseppe Carbone, 53 anni, durante le operazioni d’aggancio di un convoglio di un treno in partenza per Milano ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati del collega che era alla guida del locomotore che lo ha travolto ferendolo mortalmente. Il trasporto in ospedale è stato inutile e Carbone è deceduto poco dopo.
L’iscrizione nel registro degli indagati è un atto dovuto ed è stata predisposta l’autopsia sul corpo della vittima.

Arresti contro la droga ma non ci sono posti nel carcere

“Per permettere la detenzione in prossimita’ di Catania e consentire cosi’ ai gip di effettuare gli interrogatori di garanzia degli arrestati abbiamo dovuto suddividerli tra le carceri di Siracusa, Augusta, Ragusa, Enna e Caltanissetta”.
Con queste parole Vincenzo D’Agata lancia l’allarme dopo quello che è accaduto in seguito ad una larga operazione antidroga che ha portato alla cattura di circa 50 persone che, però, le carceri catanesi non hanno potuto accogliere in pieno.

Corso Sicilia, 15 gennaio chiusa al traffico

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Dopo i lavori degli scorsi giorni arriva una nuova chiusura al traffico per Corso Sicilia. Questa volta la via catanese sarà chiusa per permettere al Ministero delle infrastrutture di compiere le verifiche tecniche sulla metropolitana.
La strada sarà chiusa dalle 7.00 alle 22.00 come nella foto il traffico veicolare subirà delle ovvie variazioni

Rinvio a giudizio per Scapagnini ed ex assessori

Sono stati rinviati a giudizio Umberto Scapagnini e 13 ex assessori con l’accusa di falso ideologico. La vicenda è quella che ha portato le casse comunali ad accumulare centinaia di milioni dieuro di debiti di bilancio. Il gup ha però escluso l’abuso d’ufficio non sussistendo il dolo. Sono stati inoltre prosciolti il ragioniere Francesco Bruno e gli ex assessori Antonino D’Asero e Orazio D’Antoni. La prima sentenza sarà il 30 marzo nella terza sezione del tribunale penale di Catania.
Ancora dunque lontana la parola fine sul debito che sta attanagliandole casse comunali.

Dubbi sull’abbattimento del ponte del tondo Gioeni

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Gli interventi per abbattere il ponte del tondo Gioeni stanno stravolgendo un pò il volto cittadino causando problemi al traffico. A sollevare però dei dubbi sulla necessità di questi interventi è il capogruppo o del Pdl a Palazzo degli Elefanti, Nuccio Condorelli: “Attendere il completamento degli interventi in corso e monitorare i flussi di traffico.
Se il risultato sarà già ottimale, chiedere all’impresa di consolidare il ponte e ampliare, semmai, il sottopassaggio”. Secondo Condorelli “il previsto sistema rotatorio che dovrebbe sorgere al posto del ponte, oltre a creare seri problemi di viabilità durante i lavori, potrebbe creare rallentamenti e ingorghi. I flussi di traffico, infatti, che per ora sono indipendenti, confluiranno tutti attorno alla rotatoria. Mi chiedo: sono stati fatti degli studi in tal senso? Anche a Nesima c’era un ponte e ora sorge una rotatoria, ma la viabilità è peggiorata, poiché vi sono troppe intersezioni di flussi viari. Prima che sia troppo tardi ritengo sia utile, se non indispensabile, verificare i pro e i contro. Non sempre, infatti, una rotatoria rappresenta la soluzione ai problemi viari. Per fluidificare il traffico veicolare la tendenza è invece quella di evitare le intersezioni realizzando dei sottopassi, come si sta facendo in viale Fleming, e dei sovrappassi. E’ auspicabile, infine, l’avvio di un piano strategico per incentivare l’uso del mezzo pubblico utilizzando i parcheggi scambiatori già realizzati, a cominciare dall’area “Due Obelischi”.

Aperto lo “sportello sicurezza” a Palazzo degli elefanti

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Sarà un punto di contatto fra Comune e cittadini pronto a raccogliere tutte le segnalazioni in merito a sicurezza e servizi. Questo in sintesi l’obiettivo dello Sportello sicurezza attivo a Palazzo degli Elefanti negli uffici dell’Urp. Lo Sportello Sicurezza -ha dichiarato il sindaco Stancanelli- ha la scopo di fornire interventi operativi diretti alla soluzione dei problemi dei cittadini, metodo che a noi interessa particolarmente incentivare, con le competenze specifiche per promuovere la vivibilità urbana. Una sicurezza intesa dunque come aumento della qualità della vita nei diversi ambiti sociale, ambientale, urbanistico attraverso l’apporto di più soggetti pubblici e privati”.

Codacons, aperto primo sportello informativo per le class action

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Apre anche a Catania il primo sportello informativo sulle class action del Codacons. Lo sportello sarà ospitato nella sede dell’associazione in via Passo Gravina e avrà il compito di informare gli utenti sulle adesione alle class action già partite e le possibili da intraprendere.
A dare l’annuncio è stato il segretario nazionale dell’associazione Francesco Tanasi che ha anche sottolineato l’impegno contro Unicredit e Intesa San Paolo. Inoltre si sta valutando la possibilità d’intraprendere una class action contro la diffusione dei test di rilevamento dell’influenza A e B.

Aeroporto e la breve vita dei separatori di corsia

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Avevano installato i separatori di corsi da due giorni. Un atto dovuto e necessario per agevolare lo scorrimento del traffico e non permettere la sosta selvaggia nella zona antistante il terminal arrivi dell’aeroporto di Fontanarossa. Dopo due giorni sono stati rimossi da sconosciuti.
A denunciare il tutto è il presidente della Sac Gaetano Mancini: “A inizio settimana – spiega Mancini – avevamo fatto installare dei separatori di corsie davanti l’Area Arrivi dell’aerostazione per incanalare il traffico delle auto e impedire la sosta selvaggia. Ebbene, a distanza di due giorni dalla loro entrata in funzione ho potuto vedere stamani che i separatori sono stati del tutto divelti. Non escludo – conclude il presidente della Sac – che simili atti vandalici siano favoriti anche dall’assenza di vigili urbani che sorveglino regolarmente lo scalo di Fontanarossa. Colgo l’occasione per sollecitare il dovuto impegno da parte degli enti competenti”.