Cronaca

Arrestato boss dei “Carateddi” durante un summit

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Sebastiano Lo Giudice di 33 anni sarebbe stato il boss dei ed è stato arrestato in una stalla del quartiere che, soprattutto negli ultimi tempi, è balzato agli onori o disonori della cronaca nera.
Una importante che punta a minare dal vertice uno dei clan emergenti del panorama catanese.
Nell’operazione non è stato catturato solo Lo Giudice ma sono finiti in manette cinque suoi fiancheggiatori. Erano presenti nella stalla dove probabilmente si stava tenendo un summit. Sono stati accusati di favoreggiamento aggravato e della ricettazione di una pistola calibro 9 con il colpo in canna trovata tra la paglia.
Il fermato era sfuggito all’operazione Revenge che aveva portato alla di diversi membri del clan Cappello.
Soddisfazione anche dal mondo istituzionale con le dichiarazioni del presidente della provincia catanese Giuseppe Castiglione: «Il succedersi degli arresti di esponenti di spicco della criminalità organizzata – ha dichiarato Castiglione – conferma che lo straordinario impegno delle forze dell’ordine sta producendo una stagione di risultati importanti per l’affermazione della legalità e dell’autorità dello Stato nel territorio. Alle forze dell’ordine e all’autorità giudiziaria il mio ringraziamento e il mio plauso».

Tentato omicidio a Belpasso fermato il colpevole

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Una fucilata sparata da Tommaso Pellegrini, 37 anni, contro Lucio Fallica di 22 anni. Il ferito è stato portato al pronto soccorso di Paternò e ha fornito ai carabinieri una versione distolta dell’accaduto che non ha convinto gli inquirenti. Infatti Fallica, che è pregiudicato, ha portato i carabinieri verso una strada non corretta. Le forze dell’ordine con il magistrato addetto alle indagini hanno approfondito il caso fino ad arrivare a Pellegrini. Guai adesso sia per Pellegrini che per Fallica. Il primo per l’ e il secondo per aver fornito una versione errata dell’accaduto agli inquirenti.

Aggredito il sindaco di Mascalucia

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Una discussione animata con un commerciante locale che si è trasformata in nei confronti del primo cittadino di Mascalucia che è finito all’ospedale.
Un fatto increscioso provocato dal rifiuto del sindaco di accettare le richieste del commerciante per l’assunzione di una persona a lui vicina. Il tutto è poi degenerato con l’ a calci e pugni che è costata a , questo il nome del sindaco di Mascalucia, una contusione facciale e un timpano perforato. Il tutto giudicato guaribile in 30 giorni all’ospedale Garibaldi di Catania.
Le forze dell’ordine sono subito intervenute per fermare l’aggressore che è stato accusato di estorsione, violenza e minaccia a pubblico ufficiale.
Prontamente sono arrivate anche le parole di vari esponenti del mondo politico che hanno dichiarato la vicinanza al sindaco aggredito.

Sospetta truffa della Sibeg, 7 denuce

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La società che opera in Sicilia imbottigliando per conto della Coca cola, la Sibeg, avrebbe truffato stato ed Ue per diversi milioni di euro.
Secondo l’accusa l’azienda avrebbe promosso progetti volti all’innovazione adottando invece macchinari antichi e di stabilimenti in disuso.
La presunta truffa è stata scoperta dalla che ha poi denunciato 7 persone a vario titolo.
Restano da appurare i fatti per la Sibeg che non è la per la prima volta coinvolta in guai giudiziari anche se, nel primo caso, ha trovato una piena assoluzione in aula di tribunale.
Sibeg che in una nota si difende affermando che “Sibeg srl afferma la propria estraneità a qualsiasi attività illecita” e “precisa che tutte le attività poste in essere dalla società e la relativa documentazione sono sempre state conformi alle norme di legge”, Parole dell’amministratore delegato dell’azienda, Luca Busi, “in riferimento a notizie d’agenzia relative ad un coinvolgimento della Sibeg srl per indebite percezioni di finanziamento e danno erariale”. “Sibeg srl – aggiunge Busi – rimane comunque a totale disposizione degli organi preposti alla verifica dei fatti, per dare ampia collaborazione ai fini dell’accertamento dei fatti”.

Cisl, Uil. Ugl e Cgil chiedono alla Cancellieri di rimanere

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L’ex prefetto di Catania è stata accostata alla poltrona alla guida di Bologna. Un incarico importante che la allontanerebbe dall’attuale di commissario del .
I segretari provinciali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl vorrebbero scongiurare quest’ipotesi e lanciano un’appello alla : “Il commissario Anna Maria resti al suo posto, al di Catania. Pur consapevoli del prestigioso e impegnativo incarico alla guida del Comune di Bologna, chiediamo all’ex prefetto un atto di amore verso la sua città per proseguire un’azione di risanamento morale e materiale dell’ente ormai assolutamente indifferibile”.
“Concordiamo col prefetto – continuano i rappresentanti sindacali – sulla necessità di riorganizzare l’ente e fin d’ora ci dichiariamo immediatamente disponibili ad avviare, nel rispetto delle relazioni, dei ruoli e delle competenze, un confronto che possa determinare migliori risultati per l’ente lirico”

Antonio Fiumefreddo lascia il Bellini

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Antonio Fiumefreddo abbandona la guida del Teatro Massimo Bellini di Catania e lo fa con una lettera in cui esprime il solito disappunto per la condotta degli oppositori alla sua politica. Ecco alcuni passi della lettera:
“Ho appena rassegnato al presidente della siciliana Raffaele Lombardo le mie da sovrintendente del Teatro Massimo Bellini”. Inizia così il comunicato che poi continua: ”Continuare a lottare contro un nemico infinitamente più forte sarà eroico ma io non credo che per desiderare l’onestà e l’efficienza si debba diventare eroi. Io non lo sono! Ho dunque fatto quel passo indietro richiestomi e da oggi il teatro è restituito alla cricca di sempre, la stessa che mi fa vergognare di continuare a dirmi residente presso il comune di Catania”.
Un Fiumefreddo amareggiato che infine dichiara di dedicarsi da questo momento in poi alla sua professione e alla sua famiglia.

Ato Simeto Ambiente, 1milione dalla Regione

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La anticipa 1milione di euro all’Ato per la raccolta dei rifiuti nei 18 comuni interessati. Il provvedimento è arrivato dopo il commissariamento dello stesso. Adesso ai vertici dell’ente vi sono 3 dirigenti regionali e il vice prefetto di Catania Angelo Sinesio.
Il tutto è stato siglato dall’assessore regionale Russo che ha incontrato con il vice prefetto Sinesio anche una rappresentanza dei lavoratori per ridefinire i termini di pagamento.
“Fino a questo momento- ha dichiarato Russo- la ha anticipato per i 27 Ato siciliani oltre 300 milioni di euro dei quali 39 sono andati a ”. ”E’ uno sforzo imponente – ha continuato- che grava sul bilancio della . Ma ha un carattere provvisorio e straordinario che puo’ essere virtuoso solo se viene ricondotto a un progetto complessivo di r iforma del sistema”.

Strada di piazza Europa, lavori in completamento

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Sono in fase di completamento i lavori che coinvolgono il tratto di strada fra viale Ruggiero di Lauria e viale Alcide de Gasperi all’altezza di .
I lavori sono stati necessari a causa dei danni procurati dalle intemperie che hanno lesionato il manto stradale. Erano stati richiesti due giorni per il completamento dei lavori ma tutto è finito in tempi record.
Soddisfazione espressa dal sindaco e dall’assessore alle manutenzioni Angelo Sicali:
“I lavori erano improcrastinabili -hanno spiegato e Sicali – il fatto che gli stessi tecnici da noi sollecitati siano riusciti a concentrarli in poche ore, allevia i disagi che gli automobilisti hanno comunque dovuto patire, nonostante il servizio ei vigili urbani e di cui ci scusiamo. Purtroppo -hanno continuato il sindaco e l’assessore- molte strade cittadine hanno bisogno di lavori di ripristino e manutenzione che vanno assolutamente effettuati. Ci stiamo organizzando per limitare i disagi e come in questo caso rendere nuovamente percorribili le strade dopo poco tempo dagli interventi”.

Pioggia e pugni rovinano il Carnevale

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Il che ieri ha colpito Catania ha costretto alcune delle più famose manifestazioni ad alzare bandiera bianca e annullare l’ultima parata.
Così è stato per Biancavilla e Misterbianco che, causa , hanno annullato le manifestazioni in programma. Non ha fatto lo stesso Acireale che ha anticipato invece la sfilata dei carri allegorici per evitare spiacevoli quanto dannosi incidenti causa pioggia. Infatti il avrebbe potuto rovinare i carri non permettendogli la consueta sfilata estiva. E’ stata così una parata in sordina e un verdetto annunciato alle 22.15.
La piazza era quasi vuota e la lista dei vincitori è stata la seguente:
1° classificato, L’ARMATA SICULA (cantiere Ardizzone);
2° classificato, COL FISCHIO O SENZA (Scalia);
3° classificato, SCANDALO AL SOLE (Coco).
Per i carri infiorati, invece, i risultati finali hanno visto:
1° classificato, VITA BEFFATA (cantiere Cavallaro);
2° classificato, LA VITTORIA DEI PERDENTI (Bonanno).

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Lavavetri, 5 fermati in via Vincenzo Giuffrida

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La ha compiuto un’operazione per fermare diversi lavavetri di via Vincenzo Giuffrida.
Il tutto è stato deciso dopo le diverse segnalazioni di automobilisti stressati per il continuo avvicendarsi dei lavavetri che pretendevano una mancia dopo la propria prestazione. Oltre a questo “lavoro” il danno era dato dal caos che, non mollando la presa sugli automobilisti, causavano nel traffico rallentandolo notevolmente.
Quattro volanti dalla hanno tentato di bloccare 10 lavavetri che si sono dati alla fuga. Alla fine sono stati fermati 5 uomini del Bangladesh e senza permesso di soggiorno.
Sono stati tutti accusati del reato di clandestinità ed è stato emesso il decreto di espulsione da parte del prefetto.