Archivi di Novembre 2009

Ennesima sconfitta per il Catania

Una sconfitta casalinga quella del contro il Milan. Un risultato, 2 a 0 per i diavoli rossoneri, frutto di un non gioco catanese e una partita chiaramente difensivista. Una partita che però la squadra allenata da ha perso nei minuti finali con il Milan che ha schierato tutto il suo potenziale offensivo. Resta da analizzare, oltre a fattori puramente di cronaca, la caratteristica mentale di una squadra che a cospetto di avversari di rango rifiuta sistematicamente di giocare rifugiandosi in schemi molto difensivisti. Il mancato inserimento di un pezzo pregiato dello scacchiere rossazzuro come Pablo Ledesma appare come un segnale evidente della mancanza di inventiva e propositività di questa squadra.
Speriamo in un netto cambiamento di rotta perchè la squadra si trova al cospetto di una classifica fin troppo preoccupante.

Fiumefreddo non si dimette

fiumefreddo

Antonio in questi giorni è al centro di numerose polemiche con il Consiglio comunale che ha invitato il direttore del Bellini a rassegnare le dimissioni. Ma continua la sua “battaglia” legando tutte le polemiche alla voglia di continuare con degli sprechi e dei privilegi che da tempo continuano a Catania.
“La violenza con cui i rappresentanti della casta politico-sindacale chiedono le mie dimissioni e’ proporzionata al bisogno che hanno di mantenere i loro privilegi a spese dei cittadini. – continua la nota – Difendono interessi che nessuno prima mai aveva osato mettere in discussione. Poiche’ ho sempre agito nell’interesse del Teatro e per renderlo piu’ trasparente ed importante non vedo perche’ mai dovrei dimettermi se viene il mal di pancia a quanti ho appunto combattuto con tenacia. Alla Regione, e segnatamente al mio amico Presidente della Regione – osserva – spetta la scelta: mi si consenta di portare a compimento l’opera di pulizia e di apertura del Teatro a tutti o mi si rimuova d’autorita’. In quest’ultimo caso sara’ chiaro a tutti – conclude -che non si vuole il cambiamento e l’avra’ vinta la solita cricca di fannulloni impenitenti che considera le Istituzioni come fosse casa propria”.

Il Catania non fa entrare un giornalista di Telecor

telecolor

Il Calcio vieta l’ingresso di una testata cittadina. Questa la denuncia del direttore di redazione di Telecor che denuncia questa discriminazione con una nota: “Oggi pomeriggio ad una nostra troupe -si legge in una nota- e’ stato vietato l’accesso alla struttura sportiva dove si svolgeva la consueta conferenza stampa del calcio . L’addetto alla sicurezza della societa’ ha impedito l’accesso al giornalista e all’operatore di ripresa di ‘’ con l’unica motivazione, continua la nota, di ‘eseguire cosi’ un ordine del Calcio spa’. Nessun altra spiegazione, ne’ argomentazione e’ stata data dalla societa’ che ci ha cosi’ precluso la partecipazione alla conferenza stampa nella struttura di ‘Massannunziata’ che e’ si’, in concessione esclusiva al calcio , ma luogo dove la societa’ raduna tutti i giornalisti delle testate che seguono la squadra’. La decisione del e’ dunque inspiegabile quanto gravissima perche’ non solo ci ha impedito di esercitare il nostro diritto-dovere di informare ma ha discriminato una intera testata rispetto alle altre, privando i telespettatori siciliani di una voce che e’ di tutti e che nessuno puo’ o crede di poter zittire”.

Oggi incontro fra Francesco Merlo e Giovanni Minoli

giovanni_minoli

Questa sera al teatro Ambasciatori si respirerà aria di grande giornalismo. Infatti si incontreranno per animare un dibattito serio e concreto due giornalisti che hanno segnato la storia di questo affascinante mestiere. Il catanese Francesco infatti intervisterà Giovanni Minoli nell’ambito della manifestazione “librinscena” che punta a ripetere il successo della precedente “libri in cortile”. Durante l’incontro oltre a ripercorrere le fondamentali tappe del passato, con Minoli protagonista di programmi cult come Mixer, affronteranno discorsi sul futuro con Minoli direttore di una rete innovativa come Rai storia. Appuntamento alle 20 dunque per quest’incontro gratuito e affascinante.

Domiciliari a Rossitto

Il professore di Economia della facoltà di Elio è stato colpito da un’ordinanza di custodia cautelare in merito alle indagini che lo vedono coinvolto dopo lo scandalo del video apparso sulle Iene. Nello specifico infatti il professore, raccontiamo la vicenda per chi non ne fosse a conoscenza, in cambio della materia aveva fatto delle avance nei confronti di una studentessa che, grazie alle telecamere, ha incastrato l’ignaro docente.

Le indagini, partite dopo la denuncia di quattro studentesse, continuano e il provvedimento dei domiciliari è stato preso per evitare che il professore potesse inquinare le prove. Professore che, alcune settimane dopo lo scandalo, si è dimesso dal suo incarico.
Non accenna a calare dunque il sipario sullo scandalo che ha colpito l’ateneo catanese facendolo diventare famoso non per i meriti legati all’istruzione ma per il malaffare.

Paternò, evadevano per 3 milioni di euro

La nel corso delle sue attività di controllo del territorio ha scoperto un operatore di trasporti a livello nazionale che era un evasore totale. Il soggetto dunque era sconosciuto al fisco e operava non rispettando le regole. Dal 2004 al 2008 non ha dichiarato redditi per un valore di circa €. 3.000.000. A quest’ingente somma si aggiunge anche l’Iva che supera il mezzo milione di euro e l’imposta Regionale sulle Attività Produttive di oltre €.100.000.
Le indagini hanno trovato anche l’attiva opposizione del titolare dell’impresa che ha occultato i libri contabili costringendo i militari ad un’attenta opera di ricostruzione

Corso Sicilia vicino alla riapertura giorno 7

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I che in questi giorni hanno interessato corso Sicilia hanno causato non pochi disagi agli automobilisti costretti gia a confrontarsi con un sistema viario pieno di intoppi e problemi. I , è utile ricordarlo, interessavano il completamento futuro di un tratto della metropolitana di Catania che dovrebbe finalmente collegare anche il centro storico. I adesso sembrano essere giunti in dirittura d’arrivo con il rispetto delle date pattuite. Infatti adesso si sta provvedendo a ripavimentare la zona con i sanpietrini. Un intervento delicato e che dovrebbe concludersi giorno 7 dicembre come stabilito all’inizio dei .

Muore dopo 10 giorni la donna bruciata viva dal marito

Era stata una lite familiare a scatenare il tutto. Il marito Salvatore Capone di 36 anni aveva perso la testa e, dopo averla colpita numerose volte al volto, le aveva dato fuoco. Il tutto era successo in un appartamento di via Rocca a . Ieri la donna non è riuscita a vincere le ustioni di secondo e terzo grado che le ricoprivano l’80% del corpo ed è morta nel reparto grandi ustionati del Cannizzaro. La donna lascia tre figli e sembra che proprio l’amore nutrito nei loro confronti l’abbia portata ad accusare il marito con l’ultimo fiato di voce prima di perdere i sensi. Salvatore Capone infatti si trova dal 12 novembre al carcere di piazza Lanza mentre forse saranno fondamentali i rilievi compiuti dal Ris di Messina nell’appartamento.

Pareggio e polemiche per il derby della Sicilia

catania

Un derby finito in per due squadre che nel complesso non hanno demeritato dividendosi un tempo per parte e alla fine proprio la squadra catanese ha forse l’amaro in bocca per un gol annullato per presunto fuorigioco. Un -Catania che finisce 1 a 1. Nel primo tempo la squadra di Zenga passa subito su calcio da fermo con Migliaccio che vince la resistenza di Spolli e corregge in rete la punizione battuta da Fabrizio Miccoli. Il Catania non riesce a reagire con un Morimoto spuntato e la mancanza di un’azione corale di gioco degna di nota. Nel Miccoli si dedica alle solite invenzioni rendendosi pericoloso più volte e colpendo anche una traversa su un tiro leggermente deviato da Andujar.
Nel secondo tempo getta nella mischia Capuano e Martinez che, dopo l’iniziale 3-5-2, contribuiscono a disegnare una difesa a 4 un centrocampo e un attacco a 3 che mettono in crisi la retroguardia rosanero. E, dopo una serie di azioni pericolose, il Catania passa con Jorge Martinez lesto a correggere in rete la deviazione di Sirigu sul tiro di Morimoto. Il reagisce soprattutto sulle fasce ma non porta seri pericoli al Catania e sceglie per rinforzare la difesa con l’ingresso di Bellusci. Su calcio da fermo un colpo di testa di Martinez si insacca dentro la porta difesa da Sirigu. Ma l’arbitro annulla per un presunto fuorigioco attivo di Spolli.
Finisce poco dopo il match con il pubblico del Barbera che fischia la squadra di casa e il Catania che è riuscito a strappare un punto con una prestazione convincente soprattutto nel secondo tempo.

E forse arrivano 50 milioni

stancanelli

Le discussioni circa il possibile arrivo dei milioni di euro, 140, del Cipe hanno animato il palcoscenico politico di una quasi perennemente sull’orlo del .
L’intervento non è arrivato e l’Amministrazione comunale ha agito con parsimonia per permettere al Comune di andare avanti e, le cose giuste si devono dire, ha ottenuto ottimi risultati.
Oggi il sindaco di Raffaele Stancanelli è intervenuto all’interno del tg della rete regionale Antenna Sicilia annunciando come siano in procinto d’arrivare 50 milioni del Cipe. Le parole del sindaco sono state: ” il ministro all’, Giulio Tremonti, ha già firmato un apposito decreto per 50 milioni di euro dei 140 milioni di fondi stanziati dal Cipe per ”.
Adesso siamo tutti nella speranza che non succedano scossoni dell’ultima ora. Un’inchiesta di Report o della magistratura potrebbe sempre essere dietro l’angolo e, nello stato in cui si trova, l’ catanese non ha bisogno di imprevisti.