Archivi di Ottobre 2009

Smascherato falso dentista

Esercitava in uno studio vicino viale Mario Rapisardi un falso dentista che è stato smascherato dai Nas. Non era la prima volta che le forze dell’ordine fermavano il falso dentista. Infatti qualche anno fa era stata chiusa la sua attività con le medesime accuse.
All’interno dello studio sono state ritrovate quasi 600 panoramiche dentali. Un’attività che procedeva a pieno ritmo e, a quanto pare, dalle cifre modeste. Infatti nonostante un’offerta pari ai suoi virtuali colleghi i pazienti pagavano un prezzo modesto. Ma non c’era solo questo. Memore delle passate vicissitudini con le forze dell’ordine il dentista aveva predisposto un sistema di specchi in grado di monitorare chi venisse dall’esterno.
Il tutto non è bastato e adesso dovrà rispondere delle sue azioni in tribunale.

Estorceva con la promessa di un posto di lavoro

Chiedeva danaro per far ottenere un posto di lavoro nel lavoro a terra di diverse compagnie aeree che operano nell’aeroporto di Catania. Le compagnia aeree, è giusto dirlo fin da principio, sono estranee all’accaduto. L’arresto è stato compiuto dai militari della guarda di finanza che hanno colto l’estorsore in flagranza di reato.
Le modalità dell’estorsione erano le seguenti: l’arrestato millantava collegamenti e rapporti con imprenditori, rapporti che potevano facilmente far ottenere un posto di lavoro ad amici particolari. “Amici” che dovevano versare somme di danaro per poterlo ottenere. Queste richieste sono state fatte anche ad un padre desideroso di trovare impiego per la propria figlia. Ma, quando alle somme non corrispondeva il posto di lavoro, si è deciso a denunciare l’estorsore che è stato catturato dalle forze dell’ordine.

Chiusa casa di cura di via Cifali

I carabinieri di piazza Verga hanno chiuso una casa di cura di via Cifali poichè sprovvista dei necessari certificati per proseguire l’attività d’assistenza agli anziani. Nel maggio scorso ne era già stata disposta la chiusura, con un’ordinanza del Comune, per gli stessi motivi citati sopra. Sono stati denunciati in stato di libertà l’amministratore e i tre consiglieri della struttura per inosservanza ai decreti dell’autorità. E per gli anziani? Non è restato altro che il ritorno alle rispettive famiglie.

Stuprava un tredicenne, catturato

E’ successo a Librino l’ennesimo atto di violenza sui minorenni. Un fenomeno che attanaglia la nostra terra e che, fortunatamente, trova un pronta risposta da parte delle forze dell’ordine.
La polizia postale ha fermato infatti in un casolare del rione di Librino un uomo di 49 anni che stava abusando di un ragazzino di 13.
Le modalità dell’abuso erano sempre le stesse con l’uomo che approccia i minori in luoghi pubblici, in questo caso alla villa Pacini, per poi condurli in posti abbandonati e isolati come il casolare di Librino. Come spesso accade il fermato non era nuovo a questi fatti essendo stato arrestato più volte per simili reati. Adesso la polizia compirà gli accertamenti sul telefono mobile del fermato per vedere se sono stati altri gli abusi compiuti dal quartenne che adesso è stato condotto nel carcere di piazza Lanza.

Carabinieri sequestrano 11kg di marijuana

I carabinieri di Catania hanno compiuto un’ operazione contro la droga che ha portato al sequestro complessivo di 11kg di marijuana. L’operazione è stata compiuta nel rione di Picanello e nella città di Misterbianco. Nell’operazione è stato arrestato Raffaele Nolfo, di 37 anni, mentre il complice è scappato a bordo di una Nissan Micran tentando di investire i carabinieri che gli imponevano l’alt.
Nel corso dei vari controlli è stato ritrovato un revolver con i numeri di matricola cancellati e su cui i reparti scientifici e balistici stanno effettuando gli adeguati controlli.
Il fermato è stato condotto nel carcere di piazza Lanza.

Fontanarossa, bracci mobili inutilizzati

Il deputato dell’Mpa Ferdinando Latteri ha posto un’interrogazione parlamentare sullo stato dell’aeroporto di Fontanarossa. Nello specifico Latteri ha fatto notare che : “I bracci mobili installati nell’aeroporto di Catania Fontanarossa sono spesso inutilizzati costringendo i passeggeri in arrivo o in partenza a lunghe attese per i bus navetta”. Un disservizio che il deputato che milita fra le file di Lombardo chiede di terminare infatti il suo intervento continua così :”quali iniziative il ministero intende assumere presso l’azienda che gestisce l’aeroporto, nonchè presso le autorità di vigilanza sui servizi aeroportuali o presso l’autorità di vigilanza per la tutela degli utenti, per garantire l’esercizio del diritto a un viaggio dignitoso per il quale hanno pagato, oltre al biglietto aereo, cospicue tasse aeroportuali. Il problema non è di poco conto – aggiunge Latteri – l’utilizzo dei bracci mobili riduce sicuramente i tempi di attesa all’aeroporto siciliano sia in entrata, sia in uscita, migliorando così la qualità del viaggio che spesso lascia a desiderare”.

Altri fermi per contrastare una futura guerra di mafia

Sono 50 i fermi complessivi compiuti dalle forze dell’ordine in merito alle operazioni che in questi giorni vogliono fermare i possibili nuovi disordini mafiosi della città. I fermati appartengono alla famiglia Cappello dei Cursoti. Una famiglia emergente e che, in base agli inquirenti, stava progettando nuovi atti criminosi per testimoniare la propria potenza a tutta la città e soprattutto ai rivali. Una nuova operazione dunque dopo quella dell’8 ottobre che aveva portato all’arresto di alcuni componenti di spicco del clan dei Santapaola.
Ecco la lista dei fermati:
I soggetti catturati sono:

ACQUAVITE Vito, cl.78); ARCIDIACONO Antonio, cl. 60; BERTELLI Domenico, cl. 79;
BONACCORSI Antonio, Cl. 68; COLOMBRITA Giovanni, Catania Cl.58; CRISAFULLI Francesco, 61; D’AQUINO Gaetano, 71; D’AQUINO Salvatore, 58; FINOCCHIARO Orazio, 72; FOTI Rosario, cl.75; GIUFFRIDA Andrea, Cl.80; LITRICO Giuseppe, cl.84; LITTERI Rosario, ccl.52; PARDO Orazio, cl.57; PETTINATI Vincenzo, cl.54; RAGONESE Girolamo Gino, cl.78 ; RIZZOTTI Francesco, cl.80; SALVO Giovanni Piero, cl.77; SANGIORGIO Salvatore Massimiliano, cl. 71 ; SCALIA Giuseppe, cl.79; STRANO Mario, cl.65; STURIALE Eugenio Salvatore, cl.60; TEDESCHI Mario, cl.76; TUCCI Santo, cl. 81; VIGLIANISI Roberto Sebastiano, cl.74; VINCIGUERRA Michele, cl. 67; ZUCCARO Agatino, Catania cl.85; ZUCCARO Giovanni, cl.56.

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Riapre il polisportivo al villaggio sant’Agata

Un campo di calcio a 5, un campo di minivolley, un campo di minibasket e la possibilità di praticare pattinaggio artistico. Ecco quello che offrirà all’utenza il “Centro polisportivo S. Agata”, una riapertura che è stata sottolineata dalla presenza dell’assessore comunale allo sport Antonio Scalia. Lo stesso assessore ha dichiarato: “Un impianto sportivo a forte valenza sociale per il quartiere Villaggio Sant’Agata, un segnale importante per i più giovani che con l’attività fisica apprendono l’importanza del rispetto del prossimo e delle strutture sportive destinate all’ uso comune di tanti fruitori”
“Nel Polisportivo inoltre – ha continuato l’assessore Scalia – si svolge una attività di supporto, curata dalle associazioni volontarie di quartiere, rivolta ai più giovani che potrà adesso riprendere. La stessa attività che riteniamo utile avere anche a Librino, nella struttura del san Teodoro, che nei giorni scorsi è stata vandalizzata così come la piscina di Nesima, due atti che, non solo non ci fermano nel nostro lavoro ma, anzi, costituiscono una sprone a continuare”.

Ruba e poi ricontatta per estorcere, arrestato

Michele Occhino, acese di 47 anni, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio, ex sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno è stato arrestato dai carabinieri di Aci Sant’Antonio con il reato di estorsione continuata ai danni di un cittadino. Infatti dopo aver rubato a casa del malcapitato era tornato a contattarlo per avere una somma ingente in cambio di alcuni beni. Nello specifico erano stati rubati diversi oggetti hi-tech come tv lcd e lettori dvd. Ma il vero oggetto del desiderio era rappresentato da 2 sassofoni restaurati del valore di 13.000 euro ciascuno. Pezzi da collezionisti che il ladro ha dunque ritenuto utile restituire in cambio di una congrua somma. Questo è stato il passo falso che ha permesso di arrestare il ladro e riportare la refurtiva al legittimo proprietario.

Risposta di Stancanelli dopo gli atti vandalici a Nesima

Dopo gli atti vandalici dei giorni scorsi nella piscina comunale di Nesima Stancanelli si è pronunciato sull’argomento:
“L’ennesimo oltraggio contro strutture comunali che siamo costretti a registrare, stavolta alle piscine di Nesima, ci conferma ancora una volta come si voglia condizionare la nostra azione per la legalità e il ripristino delle regole da cui naturlamente non indietreggiamo di un millimetro. Queste sono delle vere e proprie aggressioni sul territorio che respingiamo con forza perchè la strada intrapresa contro l’illegalità a Catania è ormai senza ritorno. Non si illuda chi si agita vanamente affinchè i catanesi perdano anche la speranza che è possibile avviare un’azione di rilancio della nostra città, perchè andremo avanti ancora più incisivamente proprio a partire da quelle zone periferiche che forse qualcono vorrebbe rimanessero estranee alla vita cittadina. La legalità e il buon governo per noi sono inscidibili : solo chi è incapace di lavorare per il bene pubblico può credere nello sfascio e nelle aggressioni, in quanto la stragrande maggioranza della città vuole riappropriarsi di un destino di crescita e sviluppo che sono alla base del nostro impegno quotidiano”