Il Catania non passa l’esame Inter
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Un Catania perdente ma che ha molto da recriminare soprattutto per delle scelte tattiche iniziali che lasciano perplessi. Un 4-5-1 quello schierato da Atzori che non ha permesso alla formazione rossazzurra di esprimere un minimo concetto di gioco. Con la sola forza in campo e nessuna idea il Catania è stato sovrastato da un Inter che, a dire il vero, ha fatto poco o nulla. Infatti è bastato approfittare degli errori della retroguardia di Atzori e delle incertezze del portiere Campagnolo. Infatti l’estremo difensore rossazzurro in occasione della prima rete si è fatto beffare da un traversone di Muntari con velo di Balotelli e nella seconda segnatura è apparso poco reattivo sul calcio di punizione messo in rete da Sneider. Nel secondo tempo l’ingresso del ritrovato Ledesma e di Mascara ha dato qualità al gioco rossazzurro che si è affacciato nella metà campo dell’Inter pur non riuscendo ad impensierire Julio Cesar. L’ingresso di Plasmati ha dato ulteriore peso all’attacco e lo stesso attaccante di Matera ha causato il calcio di rigore messo a segno da Mascara. Nei minuti finali non è arrivato il gol del pareggio ma dovrebbe servire come utile insegnamento il progresso del gioco catanese che, se con gli uomini di qualità in campo, riesce ad impensierire qualsiasi compagine avversaria.