Archivi di Ottobre 2009

Arrestata una famiglia per spaccio

In questi giorni si sta intensificando l’attività di controllo e prevenzione di attività illecite come lo di droga. I di piazza Dante hanno arrestato in via Palermo un intero nucleo familiare dedito allo e al confezionamento delle dosi. Infatti, una volta individuata l’abitazione in cui si nascondevano, le forze dell’ordine hanno bloccato le vie di fuga e dopo un’attenta perquisizione hanno rinvenuto 20 dosi di , 75 grammi di marijuana e diversi strumenti per confezionare le dosi da piazzare nel mercato

Bullismo in centro

Il fenomeno del bullismo è un problema della nostra città. Nei giorni scorsi sono stati presi 3 bulli che, poco prima, avevano rapinato dei coetanei nei pressi di via Sangiuliano. Il tutto è stato possibile grazie alla denuncia dei malcapitati ragazzini che sono stati fermati e costretti a depositare agli aggressori cellulari e portafogli che contenevano circa 45 euro. Andati dai e fornita una ricca descrizione degli aggressori hanno permesso alle forze dell’ordine di trovare i ladri nei pressi di piazza Stesicoro. Dopo il fermo è stato possibile ritrovare all’interno degli slip di uno dei 3 i cellulari. I ragazzi 2 del 93 e 1 del 96 sono stati fermati e, mentre per i primi due è stato possibile condurli nel centro di prima accoglienza di via franchetti, per il ragazzo del 96 è stata scelta la soluzione dell’affido alla nonnna paterna non essendo ancora quattordicenne il ragazzo.

Follia omicida a San Giorgio

Carmelo Sanfilippo, 48 anni, stamattina alle 6 ha compiuto una strage. Infatti ha ucciso la moglie e la figlia di 8 anni con un coltello. Ha anche provato ad uccidere la primogenita di 13 anni che ha riportato delle gravi ferite. I sono stati chiamati dai vicini di casa e il loro ingresso ha evitato il peggio, L’aggressore ha anche provato il suicidio inferendosi una ferita con il coltello nel petto.
La figlia di 13 anni è adesso ricoverata al Vittorio Emanuele di Catania in prognosi riservata ma non in pericolo di vita mentre invece il padre è al Garibaldi. Un omicidio che non trova apparenti spiegazioni fra familiari e amici che ritenevano la coppia normalissima e senza apparenti problemi.

Bianco sulla situazione cittadina

“Mi dimetterò da consigliere comunale se entro un mese non arriverà almeno una delibera o un atto importante per la città, da affrontare nella sua sede istituzionale. Non ci sto a scaldare la sedia in Consiglio. sta affondando e Stancanelli guarda da un’altra parte. Se non ce la fa, faccia responsabilmente un passo indietro”. Un duro intervento quello dell’ex ministro dell’interno Enzo che, con altri rappresentanti del Pd, ha incontrato i giornalisti in una conferenza stampa.
Nella quale ha anche affermato che: “In una città in cui l’emergenza mafia è di nuovo sotto gli occhi di tutti e dove intere zone vivono in condizioni di extraterritorialità, nelle mani della criminalità, vogliamo denunciare una preoccupante condizione di assoluto immobilismo”.
“Invitiamo per l’ennesima volta il sindaco – ha concluso – a venire in Consiglio e dirci qual è la vera condizione dei conti del Comune, piuttosto che affidarsi ai giornali. Sull’ipotesi faccia piena luce. Lo spieghi chiaramente alla città ma lo faccia in aula consiliare, com’è giusto che sia per argomenti di questa portata”.

Nuoto, Maglia passa all’Ispra

Gianluca rappresenta una delle realtà emergenti del siciliano e nazionale. Il catanese nel corso degli ultimi si è messo in luce conquistando un posto nella staffetta italiana che ha chiuso al sesto posto nella 4×200mt stile libero.
Il talento catanese ha firmato un contratto che lo legherà all’Ispra. Una società lombarda che veste un ruolo di primo piano nel panorama nazionale con fra le sue fila nuotatori del calibro di Brembilla e Marin. però resterà a nuotare in Sicilia. Infatti continuerà ad allenarsi negli impianti della Poseidone sarà guidato dal suo allenatore storico: Nanni Giunta.

Simeto in piena, rischio di chiusura per la SS 120

Le pioggie di questi giorni hanno fatto ingrossare oltremodo il fiume che rischia di causare seri danni alle strutture che ne costeggiano il corso. Una di queste è la Ss 120 che collega a Cesarò. Infatti il fiume ha allagato il cantiere per la ricostruzione del ponte di Bolo e rischia di inondare la sede stradale. Le autorità stanno osservando la situazione e, in caso di seri pericoli, ordineranno la chiusura del tratto stradale.

Fiera dei morti, inizio il 29 ottobre e chiusura il 4 novembre

Come ogni anno la commemorazione dei defunti a sarà accompagnata dalla consueta . Un appuntamento durante il quale si potrà passeggiare e acquistare fra gli stand predisposti dal comune e dati in affidamento ai vari commercianti.
Ecco i numeri di quest’anno: 250 stand, 500 box e un’ampia area parcheggio. La zona adibita per l’evanto sarà quella di . La stessa che l’anno scorso ha ospitato la . Solito spazio a dolciumi e vestiario con un occhio di riguardo per i prodotti tipici nostrani. Tutti quindi all’appuntamento annuale con la nel parcheggio di .

Il dissesto si avvicina

In queste ore si torna a discutere di bilanci all’interno del Comune di . Un argomento che è sempre stato sulla bocca di tutti ma che in questi giorni torna di moda come non mai. Tutti a chiedersi che fine abbiano fatto i 140 milioni di euro utili a risanare il del comune da tempo promessi ma mai arrivati. Una cifra che ha attirato l’interesse anche di troupe televisive come quelle di Report che, su questo stanziamento, hanno fatto una puntata speciale.
Oggi parla di questi fatti anche il ragioniere del comune Francesco Bruno. Bruno, che a un compito per nulla invidiato, afferma che ” è praticamente inevitabile che venga dichiarato il dissesto se non arriveranno in cassa i 140 milioni previsti dalla legge per colmare i disavanzi pregressi”. Attendono speranzosi tutti i creditori e tutti i cittadini che, in caso di dissesto, si dovranno far caricato di un fardello pesante e forse definitivamente distruttivo per tutta questa città che già soffre pesanti problemi.

Il Catania non passa l’esame Inter

Un perdente ma che ha molto da recriminare soprattutto per delle scelte tattiche iniziali che lasciano perplessi. Un 4-5-1 quello schierato da Atzori che non ha permesso alla formazione rossazzurra di esprimere un minimo concetto di gioco. Con la sola forza in campo e nessuna idea il è stato sovrastato da un che, a dire il vero, ha fatto poco o nulla. Infatti è bastato approfittare degli errori della retroguardia di Atzori e delle incertezze del portiere Campagnolo. Infatti l’estremo difensore rossazzurro in occasione della prima rete si è fatto beffare da un traversone di Muntari con velo di Balotelli e nella seconda segnatura è apparso poco reattivo sul calcio di punizione messo in rete da Sneider. Nel secondo tempo l’ingresso del ritrovato Ledesma e di ha dato qualità al gioco rossazzurro che si è affacciato nella metà campo dell’ pur non riuscendo ad impensierire Julio Cesar. L’ingresso di Plasmati ha dato ulteriore peso all’attacco e lo stesso attaccante di Matera ha causato il calcio di rigore messo a segno da . Nei minuti finali non è arrivato il gol del pareggio ma dovrebbe servire come utile insegnamento il progresso del gioco catanese che, se con gli uomini di qualità in campo, riesce ad impensierire qualsiasi compagine avversaria.

Controlli e sequestri in piazza Carlo Alberto

Una mega operazione che ha coinvolto 100 vigili urbani con l’appoggio di polizia e guardia di finanza. Sono stati sequestrati più di 250.000 paia di occhiali dannosi alla vista e altro materiale contraffatto. Inoltre è stato possibile bloccare l’accesso alla dei numerosi irregolari che con i loro banchi rendono difficile il cammino all’interno di piazza Carlo Alberto. L’operazione è stata resa possibile grazie a dei controlli effettuati dai vigili urbani dalle 5 del mattino nei confronti degli esercenti e che hanno scoraggiato tutti gli irregolari.
Fra di essi sono stati anche bloccati i che hanno comprato in nero i posti assegnati regolarmente ai commercianti catanesi. In questo modo è stato anche possibile rispettare le distanze di sicurezza stabilite per contratto. Resta da vedere per quanto tempo potrà essere rispettata la norma che rende la catanese un posto più vivibile.