Operazione antipedofilia partita da Catania

Sono state chiuse più di 100 comunità intente nello scambio di materiale pedopornografico su server ospitati negli Usa. I luoghi di scambio virtuale sono stati chiusi dalle autorità statunitensi che hanno portato avanti le indagini di comune accordo con quelle siciliane. Il tutto è partito, ancora una volta, dalla segnalazione dell’ di . L’associazione, è giusto ricordarlo, è da sempre impegnata nel contrasto alla .
I numeri dell’operazione sono importanti: nei server erano iscritti circa 18.000 utenti che avevano scambiato già migliaia di foto e video. Ma le indagini potrebbero non fermarsi qui. L’analisi dei video, che vedono bambini di età anche inferiore agli 11 anni se non addirittura neonati, permetterà di individuare i colpevoli delle violenze. Violenze che venivano perpetrate in diversi ambienti: scuole, boschi, sotterranei sono stati questi i luoghi che hanno visto la sofferenza delle vittime indifese.

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